Baciatevi sotto le stelle cadenti della Liguria

Lo so, mi attirerò gli strali degli scienziati che commenteranno in maniera filologica come non è questa sera che cadono le stelle perchè l’asse terrestre si è inclinato, c’è stata l’invasione delle cavellette, e soprattutto non hanno visto i Blues Brothers. Ciò premesso mercoledì 10 agosto, anche in Liguria e Dintorni, si festeggia San Lorenzo (auguri ai Lorenzi) e si va in spiaggia per vedere le stelle cadenti ed esprimere un desiderio. Che, sotto i 25 anni, è molto vicino, generalmente la ragazzina dagli occhi verdi che si ha accanto. Sopra i 25 i desideri prendono strade indifinibili, generalmente alla base della fortuna degli strizzacervelli. Dopo questa sciocca premessa che, si spera, abbia strappato se non un sorriso almeno un ricordo, parliamo per qualche secondo di una storia vera. Le stelle, quelle dell’astronomia, un ligure vero le ha studiate e raccontate: Cassini, nativo di Perinaldo, “astronomo, matematico, forse saggio” come racconterà secoli dopo Guccini da Pavana. Ma la notte delle stelle cadenti nopn è cosa da scienziati, piuttosto da poeti romantici e romantici scrutatori della notte del 10 agosto. Cercare di catturare con uno sguardo le stelle cadenti, ed esprimere un desiderio, è un rito dell’estate. E da vecchio trombone vorrei dare un consiglio, decisamente non richiesto, ai più giovani: se vedete una stella cadente e siete con la persona giusta, non abbiate timori. Baciatevi, sui moli della Riviera, sulle spiagge, sui terrazzi. Una stella, un bacio. Una risposta a chi vuole il non amore.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…