A Busalla uno spattacolo teatrale ricorda il Comandante Pinan

L’Orange Festival si è appena concluso, ma il Teatro della Juta non va in vacanza e, in occasione del 25 Aprile, proporre lo spettacolo dedicato a Pinan, vero nome Giuseppe Salvarezza, nato a Sarissola, Partigiano italiano e Medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria. Lo spettacolo, a cura del Comune di Busalla, assessorato alla Cultura, è una produzione Commedia Community, e si terrà lunedì 24 aprile, a ingresso gratuito, presso la Biblioteca Bertha Von Suttner alle 21, con ingresso gratuito. In scena, per questa lettura interpretativa con canzoni dal vivo, Simone Guarino, Cristian Catto, Christian Primavera e Erica Gigli. Regia Enzo Ventriglia.Lo spettacolo è nato lo scorso anno dalla collaborazione tra la l’ANPI – Sezione “Brigata Oreste” di Arquata Scrivia e Grondona e l’Associazione Commedia Community. 
Tratto da un testo originale scritto da Claudio Balostro, questo spettacolo racconta con brio – attraverso testi e canzoni dell’epoca cantate dal vivo – la storia di alcuni componenti del Battaglione Franchi della Brigata Oreste di cui, a soli vent’anni, Pinàn era comandante. L’attenzione è focalizzata soprattutto sulle emozioni che provavano i giovani combattenti per la libertà, alcuni invecchiati nel ricordo di quegli anni, altri scomparsi troppo presto.

La motivazione della ricompensa al valore recita: “Giovane ventenne, comandante di una brigata partigiana, di eccezionale ardimento, di fronte ad un improvviso attacco da parte di preponderanti forze nazifasciste, lanciava la sua formazione in un audace contrattacco che salvava le sorti della giornata, trasformando la situazione, inizialmente sfavorevole alle nostre armi, in rotta disordinata del nemico. Ferito mortalmente alla fronte e al cuore, incitava i suoi uomini a proseguire nell’impeto della lotta ed esalava lo spirito indomito per assurgere nel cielo degli Eroi, unanimemente pianto dalle popolazioni che videro il suo estremo sacrificio”.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…