A Cairo Scaramuzzino porta in scena il dramma dell’immigrazione

Mercoledì 1 marzo alle 21 al Teatro Comunale “Chebello” di Cairo Montenotte va in scena lo spettacolo Senza sponda – storie di uomini e di migranti scritto e interpretato da Giorgio Scaramuzzino. Attore, regista, autori di libri per l’infanzia, Scaramuzzino, originario di Altare, collabora con il Teatro dell’Archivolto di Genova, che ha prodotto questo monologo, sin dagli esordi della compagnia. Senza sponda è l’ultimo capitolo di un personale percorso di teatro civile, denominato Urgenze, in cui vengono toccate problematiche che attraversano la nostra società – dall’immigrazione alla guerra, dall’infanzia negata alla mafia – con un linguaggio capace di parlare sia al pubblico adulto che a quello dei ragazzi (lo spettacolo sarà, infatti, presentato giovedì 2 marzo in matinée per le scuole). Senza sponda ha la voce registrata di Ugo Dighero, musiche di Paolo Silvestri, scene e costumi di Lorenza Gioberti, luci Aldo Mantovani.Mettendo a confronto storie vere di migranti di oggi e di ieri, Senza sponda offre un quadro di ciò che sta accadendo in Europa in questo periodo con l’arrivo delle nuove ondate di migranti, fenomeno che in realtà appartiene da sempre all’umanità.Si calcola che siano duecentotrenta milioni le persone nel mondo che si stanno spostando da un paese all’altro, scappando soprattutto dalle guerre, dalla paura e dalla fame. Molti di loro perdono la vita in questo tentativo disperato. La maggioranza di queste persone sono giovani, sono la parte migliore del proprio paese di origine, i più preparati, i più forti, esattamente come è successo tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 qui in Italia, quando i nostri nonni e i nostri bisnonni sono partiti verso le Americhe per cercare un nuovo futuro.
Il titolo Senza sponda è stato preso in prestito da un libro di Marco Aime, docente di antropologia culturale presso l’università di Genova, che aveva già collaborato con Scaramuzzino per lo spettacolo Ma che bella differenza, tratto da un suo libro, e che anche in questo caso ha partecipato al progetto insieme ad Alessandra Ballerini, avvocato esperto di problematiche sull’immigrazione e sui rifugiati.
Utilizzando piani temporali e narrativi diversi, Giorgio Scaramuzzino affianca fatti dell’attualità più recente ad antichi racconti, calandosi ora nei panni di un migrante ora di un presentatore che attraverso un quiz surreale smonta i più diffusi luoghi comuni sugli immigrati. Senza Sponda cerca di analizzare le cause, spesso trascurate, che spingono milioni di persone a intraprendere viaggi incredibili, per scoprire insieme cosa spinge l’uomo a cercare continuamente una nuova sponda, dove poter crescere in pace.

Ingresso: 15 euro; ridotto (under 20): 12 euro.

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…