Balestrino, a cercare tartufi nel bosco di lecci per aiutare il turismo

Un bosco di lecci, forse il più grande della Liguria. Un bosco che nasconde un vero e proprio tesoro del gusto. E anche del turismo: il tartufo bianchetto di Balestrino. Lunedì scorso chi scrive è stato assieme ai tartufai della Val Bormida a cercare il tartufo in quella lecceta che, tra le altre cose, e anche un sic, sito di interesse comunitario sia per la bellezza botanica sia perché al suo interno vivono animali rari e tipici come la lucertola occellata, la lucertola tipica della Riviera di Ponente, rettile timidissimo, di un verde intenso, rara e naturalisticamente preziosa. A fare da cicerone il sindaco Gabriella Ismarro, innamorata di quel bosco. Alla fine i tartufai hanno raccolto più di sette etti di prelibati tartufi, serviti in parte allo chef Renato Grasso del Santa Caterina di Varazze per fare una dimostrazione direttamente sul posto. Lo chef, non avevamo dubbi, è stato all’altezza della situazione. Sia pur in una situazione precaria (un passo indietro e sarebbe caduto in un dirupo) ha preparato uova fritte, tartare e carpaccio di carne da abbinare ai tartufi. Il tutto annaffiato dallo splendido piegato e dall’ormeasco della Casetta di Ranzo. E alle spalle un paesaggio mozzafiato, in basso Ceriale e Villanova, e il mare che tingeva d’azzurro il verde della collina e di Monte Croce. A pochi metri il Santuario, attualmente al centro di un intervento urbanistico per costruire un ristorante e un ostello. Una esperienza che si potrà e si dovrà giocare sul mercato del turismo.


 Cercare il tubero tra le radici del bosco è veramente una esperienza entusiasmante, sia quando cagnolini (veri protagonisti) fiutano e fanno trovare il prezioso tubero, sia quando con le palette i tartufai lo raccolgono. E poi i colori del bosco di lecci, e tutto quello che in qualche modo è legato alla montagna ligure. A immortalare la giornata Dino Gravano e Francesco Pelle del circolo fotografico San Giorgio. Una esperienze da ripetere non solo per il tartufo ma per valorizzare I nostri tanti prodotti che molto spesso ci dimentichiamo e che invece possono essere spesi nel circuito turistico internazionale. Non a caso hanno partecipato anche tour operator russi e il video della giornata servirà per promuovere l’esperienza in Russia. Alla fine per concludere degnamente una giornata piena di profumi e colori cena a Castelvecchio di Rocca Barbena, splendida pigna un tempo sede del marchesato dei Del Carretto. La tavolata è stata apparecchiata da Malco, ristorante centenario, un tempo sede di posta di ristoro per i viandanti. Il menù è stato all’altezza: dopo gli antipasti i tagliolini al tartufo e l’uovo fritto al tartufo e, infine, il dolce con un abbinamento azzardato ma quanto mai riuscito: panna, fragole e tartufo. Da ricordare.




Questo il comunicato ufficiale:

Il ponente ligure aggiorna il suo catalogo di proposte per il turismo enogastronomico ed esperienziale grazie ad un’eccellenza dei suoi territori al di là del mare. Il successo dell’educational organizzato da E.L.F.o Liguria, L.G.O di Varazze e C.E.S.C.O.T. di Savona, finanziato dal Fondo Sociale Europeo in collaborazione con l’ Associazione Tartufai e Tartuficoltori Liguri, ha visto la partecipazione, in qualità di sperimentatori, di giornalisti, blogger, chef, fotografi, esperti di marketing, di social network, agronomi e cineoperatori, ha consentito al tartufo ligure di inserirsi a pieno titolo tra le risorse da mettere in campo per destagionalizzare l’offerta climatico-balneare.La grande prova d’orchestra, gestita dal presidente ligure dell’associazione tartufai, Maurizio Bazzano, dal giornalista Stefano Pezzini e dal docente di marketing e comunicazione Franco Laureri,ha coinvolto oltre dieci “Trifolai” e ha dimostrato che oltre alla vendemmia,all’orto-garden, ai muretti a secco,all’oliveto anche il “bianchetto” di Balestrino può entrarenel circuito del team building “made in Liguria”. Una gamma di proposte “en plein air”, ideate da Franco Laureri, responsabile del Centro Studi dell’alberghiero di Alassio, capaci di intercettare quei turisti a caccia di emozioni e di viaggi-ricerca.Perdare un seguito al grande sforzo organizzativo e al finedi promuovere questa nuova proposta turistica, nell’ambito dell’evento sono stati predisposti un set video per le ricette, con le telecamere di Tele Varazze e un servizio fotografico a cura del circolo fotografico S. Giorgio di Albenga, sulla ricerca del “bianchetto di Balestrino.Lo staff del team building ha affidato allo chef Renato Grasso il compito di ambasciatore di questa eccellenza attraverso una serie di videoricette in lingua russa, con protagonisti i tartufi di Balestrino e due testimonial d’eccezione: la pittrice russa Elena Buzhurina e Anna Baydyuk di Tour Event Liguria. L’educational ha dimostrato che anche in Liguria, come nel vicino Piemonte, è possibile costruire un network capace di mettere in rete, grazie al supporto e alla collaborazione dell’Associazione Tartufai e Tartuficoltori Liguri, le risorse materiali ed immateriali legate al tartufo bianchetto e in generale ai tartufi autoctoni. “Ora – come sottolineano gli organizzatori – l’obiettivo è quello di creare una rete di relazioni e conoscenze capaci di connettere dalle strutture ricettive ai tartufai, dai ristoranti alle guide naturalistiche, al fine di generare interesse e valore intorno ad un’eccellenza come il tartufo ligure”. La parte organizzativa del team building è stata gestita dal direttore di E.L.F.o. Liguria Valentina Pesce, dai docenti del corso Franco Laureri, Matteo Zerbini e Pino Vallerga e coadiuvata dai corsisti Roberto Allegra, Chiara Ascheri, Giada Bondiglio, Anna Domenica Codino, Luigi Marengo, Marinela Negoita, Donatella Noverino, Alina Olinici, Silvia Terragno e Caterina Vio. Partner dell’evento il panificio Cacciò di Gavenola e le aziende agricole La Casetta di Ranzo e Biovio di Albenga.

Per la cronaca i vincitori tra i tartufai: Domenico “Baffo” Biagi (quasi 4 etti di prodotto trovato); Diego Rizzo; Pieraldo Buonasera.



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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…