A Garlenda festa per i 60 anni della Fiat 500

Il 4 luglio 1957 compariva la prima Fiat 500: l’utilitaria più amata di sempre. Simbolo di rinascita, di famiglia, di design ai massimi livelli della semplicità, ha motorizzato l’Italia, riunito al volante nonne e nipoti ed oggi, nella sua terza giovinezza, è ambasciatrice di solidarietà e di turismo a misura d’uomo. Ne rimangono circolanti oltre 400mila esemplari, un record. Per celebrare l’anniversario al via il 7 luglio il Meeting internazionale con oltre mille Fiat 500 da tutto il mondo, un museo multimediale rimesso a nuovo ed ampliato, mostre, racconti e un nuovo libro dedicato agli ingredienti di un mito che racchiude un’inesauribile positività: a partire dall’essere nato zoppicante prima del successo.Come per ogni compleanno che si rispetti, sono stati preparati dei favolosi doni, nel caso specifico ben quattro:

 

L’inaugurazione dell’ampliamento e ristrutturazione del Museo Multimediale “Dante Giacosa” a lei dedicata; La pubblicazione di un libro che racconta la sua ascesa da auto popolare a mito universalmente riconosciuto; “Un Mito Italiano – La 500: fenomeno sociale e di costume”; La pubblicazione di un numero speciale di 4PiccoleRuote (la rivista ufficiale del Club) sulla Fiat Nuova 500, il primissimo modello uscito da Mirafiori nel 1957; Non mancherà una grande torta simbolica con 60 candeline portata da una 500 giardiniera del socio olandese Robert Boot
Programma: Dalle 9 alle 12 inaugurazione ed apertura del Museo con ingresso libero a tutti; concerto della banda musicale; consegna dei doni alla festeggiata; arrivo della torta gigante portata sul tettuccio di una 500 Giardiniera del socio olandese Robert Boot. Moltissime saranno le sorelline che arriveranno da tutta Italia per festeggiare assieme. A tutti gli equipaggi presenti verrà regalata una copia del libro “Un Mito Italiano – La 500: fenomeno sociale e di costume”. 

 

Questo è il preludio alla settimana di festeggiamenti che continueranno durante la 34^ edizione del Meeting Internazionale di Garlenda che si terrà dal 6 al 9 luglio e per il quale sono già iscritti equipaggi da 15 nazioni diverse e da ogni regione d’Italia.
LA STORIA E LE TAPPE DI UN MITO
Ne furono prodotte più di 4milioni di esemplari e ne rimangono circolanti oltre 400mila: l’uno per cento di tutte le auto in Italia. Ed è solo uno dei tanti record di una utilitaria che è riuscita ad incarnareun significato in ogni epoca che ha attraversato. La Fiat 500 è stata l’auto della rinascita, quella che potevano permettersi anche gli operai che la costruivano, un capolavoro di design e semplicità che ha reinterpretato ogni elemento della meccanica e della carrozzeria al fine di creare un’auto diversa da tutte le altre. E’ stata l’auto delle donne, delle famiglie, delle prime vacanze al mare, una delle prime riadattate alle esigenze delle persone disabili, l’auto guidata dalle nonne e passata alle nipoti neopatentate. Oggi, grazie al più grande Club di modello al Mondo – il Fiat 500 Club Italia,Testimonial Unicef dal 2010 – è ambasciatrice di solidarietà e paladina di un turismo a misura d’uomo, dedicato ai territori e alla riscoperta di uno stile di vita lento, lo Slow Drive.


Proprio il Club, con oltre 21mila soci, un quarto dei quali sotto i 40 anni e iscritti da oltre 20 nazioni, ha dato il via ad una serie di celebrazioni che iniziano il 4 luglio e culminano nel più grande e longevo raduno di 500 in Italia: il 34° meeting internazionale di Garlenda, in provincia di Savona. Qui, dal 7 al 9 luglio, si incontreranno più di mille Fiat 500, di tutte le personalizzazioni, serie e provenienze: una festa che prevede escursioni alla scoperta del territorio, incontri culturali, serate musicali, bagni notturni nel mare di Alassio e una grande sfilata all’ippodromo dei Fiori di Villanova d’Albenga. Un’ondata di colori che “invaderà” il piccolo paese ligure e celebrerà i tantissimi ingredienti che hanno creato il mito della Fiat 500. Ciò che stupisce della piccola e tenace 500, infatti, è la quantità di significati che ha raccolto negli anni, divenendo una vera e propria protagonista dell’immaginario collettivo. La Fiat 500 è veicolo di idee, aspirazioni, cambiamenti sociali: 60 anni fa come oggi. Di questo parla il nuovo libro edito dal Club che si concentra non tanto sulla 500 ma su quello che la 500 è andata via via a rappresentare.

Ai nuovi significati della Fiat 500, invece, è dedicata la mostra BeRevolution, dove l’utilitaria è il “finestrino” attraverso il quale scoprire un mondo che scorre abbastanza lentamente daessere guardato a fondo, dal Piemonte al Giappone, per riconoscere l’uguaglianza delle persone a prescindere dalla differenze. E queste sono solo alcuni degli spunti tra passato e presente che la Fiat 500 è capace di raccontare e che si danno appuntamento tra il 7 e il 9 luglio a Garlenda.

Un appuntamento dedicato ad una storia ancora più eccezionale se si considera che era nata zoppicante. La prima versione era oltremodo spartana,aveva due soli posti a sedere e non era, poi, così economica in proporzione a quello che offriva. Era il 4 luglio 1957 e la Fiat, sulle soglie di uno dei più grandi e longevi successi automobilistici di sempre, si rese conto di aver fatto un errore. Così, lanciò immediatamente una seconda versione della “Nuova” Fiat 500 , questa volta più “lussuosa”, meno cara, e quattro posti, rimborsando della differenza gli acquirenti del primo modello. Dopo questo piccolo cambio in corsa, poteva iniziare il mito.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…