A Genova il primo mercatino del riciclo

Sabato 6 maggio, dalle 9 alle 16 a Genova, ai Giardini Luzzati – Spazio Comune è in programma “Chance Plus – Mercato, Nuove Comunità, Riciclo”. Lo spazio sopra piazza delle Erbe, nel cuore del Centro Storico diventa per un giorno un grande mercato a cielo aperto che vedrà insieme i venditori di Corso Quadrio, riuniti sotto il progetto Chance del Comune di Genova, i “Repessin” di quartiere, librai e artigiani e uno speciale “mercatino dei bambini”. L’evento aperto a tutta la città si ispira a mercati europei come la Feira da Ladra, di Lisbona, oggi fra le principali tappe turistiche nella capitale portoghese, o come Porta Palazzo, a Torino dove le parole d’ordine sono “autosostenibilità” e “riciclo”. Si possono trovare a prezzi molto contenuti vestiti, scarpe, borse, accessori, piccoli elettrodomestici, libri, utensili antichi o semplicemente usati, che nelle mani degli acquirenti possono avere una “seconda vita”, in un’ottica anticonsumistica di risparmio e riciclo. Molti sono gli effetti positivi di questi progetti che poco hanno a che vedere con l’economia e molto con il “sociale” e la rivitalizzazione dei territori. I “venditori”, o meglio “i proponenti” (non si tratta di figure professionali nell’ambito del commercio) rappresentano una comunità aperta, in dialogo col territorio, capace di integrare nuovi e vecchi cittadini, stranieri e italiani, turisti e autoctoni, riuniti per il tempo dell’apertura dei banchetti da uno scopo comune. Sono modelli interculturali in grado di mediare più efficacemente e spontaneamente di altre iniziative dal carattere più teorico. Sono occasioni di scambio, materiale e immateriale, conferiscono allo stesso tempo dignità al lavoro di chi non ha migliori opportunità professionali, essendo regolamentate dalla politica che nell’inquadrarle dal punto di vista legislativo lancia anche un messaggio importante: non si combattono i poveri ma la povertà.  
In questa fascia si collocano gli aderenti al progetto Chance, nato nel 2015 e gestito oggi da Federazione Regionale Solidarietà e lavoro, come risposta agli assembramenti spontanei di via Turati. Preso atto che l’esigenza della comunità era inarrestabile la strada più sensata è parsa quella di dare maggiore ordine al fenomeno mettendo a disposizione uno spazio e orari, raccogliendo i dati di ogni partecipante. La nuova collocazione in corso Quadrio è oggi rispettosa del quadro normativo – che non prevede, fra le altre cose emissione di scontrino se si verificano le condizioni di modico valore dell’oggetto venduto e occasionalità della vendita che infatti è soggetta a turnazione – ha visto una riduzione del 97,5% dell’impiego delle forze dell’ordine chiamate ad intervenire, ha messo in luce che la maggior parte degli aderenti è in possesso di una carta di soggiorno a tempo indeterminato, ha prodotto oltre 400 colloqui di lavoro per i partecipanti nell’ottica di un percorso di integrazione più proficuo. Fatto non minore da annotare è che la maggior parte delle persone che vendono oggetti in corso Quadrio erano precedentemente impiegate a vario titolo e sono state vittime della crisi che ha colpito tutti, italiani e stranieri con l’aggravante di non avere diritto ad ammortizzatori sociali ed essere quindi finiti letteralmente in mezzo ad una strada senza nessuna possibilità di sostentamento all’orizzonte. Da qui la necessità di iniziare l’attività col mercato che per quasi la metà di loro produce un reddito giornaliero entro i 15 euro. Chance è nato partendo dal presupposto che la politica ha una responsabilità di fronte a fenomeni reali, ineludibili che è meglio governare piuttosto che “subire”.


Il 6 maggio Chance diventa “Chance Plus” per suggerire un’ulteriore possibilità di integrazione e arricchimento per il territorio e il turismo. Dicono gli organizzatori: “Riciclare non è chic solo nei marchés aux puces parigini, a volte si tratta solo darsi orizzonti geografici più ampi quando si pensa alla propria città e ai propri concittadini”.

 

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…