A Genova la Bolla che racchiude Madre Natura

È una delle attrazioni più frequentate della Liguria, anche perché rientra nel complesso dell’Acquario al Porto Antico di Genova. La Biosfera, comunemente conosciuta come la Bolla di Renzo Piano, ha contribuito a rilanciare l’immagine di Genova in chiave turistica e scientifica.

Si tratta di una struttura di vetro e acciaio collocata costruita nel 2001 in occasione del G8. La struttura, di forma sferica, con un diametro di 20 m, un peso complessivo di 60 tonnellate ed una superficie espositiva di circa 200 m² è sospesa sul mare, a ponte Spinola, nelle immediate vicinanze dell’acquario.

Al suo interno è ricostruita una piccola porzione di foresta pluviale tropicale che ospita oltre 150 specie di organismi animali e vegetali, quali farfalle, iguane, tartarughe, pesci, le grandi felci arboree provenienti dai vivai comunali, alte fino a sette metri, e varie specie di piante tropicali tradizionalmente utilizzate dall’uomo, che trovano le condizioni climatiche idonee alla loro sopravvivenza grazie ad un sistema di condizionamento computerizzato che garantisce il mantenimento di un adeguato livello di temperatura e umidità all’interno della sfera. Ospita un insieme complesso di organismi tropicali animali e vegetali. Le storiche collezioni botaniche del Comune di Genova hanno fornito rari esemplari di alberi tropicali: oltre alle celebri felci arboree, le più alte al mondo coltivate in vaso, sono presenti alcune piante tradizionalmente utilizzate dall’uomo, quali gomma da masticare, caffè, vaniglia, tamarindo, cannella, banani e altri frutti esotici.

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Questo piccolo ma ricco giardino botanico, dove si aggirano in libertà molte specie di uccelli, alcune testuggini, pesci e insetti, rappresenta la bellezza, la complessità e la fragilità delle foreste tropicali. Tali sistemi naturali, tra i più ricchi in termini di biodiversità, vedono i propri confini restringersi rapidamente a causa del veloce sviluppo delle attività umane. È stata progettata dall’architetto genovese Renzo Piano e aperta al pubblico nel 2001 in occasione del vertice del G8 tenutosi a Genova. Oggi la visita all’interno della sfera è parte integrante del percorso offerto dall’Acquario di Genova.

Esistono due sistemi di condizionamento dell’aria: uno artificiale, utilizzato nella stagione invernale, costituito da macchine termiche poste sotto la sfera, che sfruttano il calore dell’acqua del mare per alimentare mediante una pompa di calore una serie di radiatori ed un altro naturale costituito da un sistema di vele mobili che in base alla posizione del sole variano l’incidenza delle radiazioni solari (schermandolo più o meno).

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…