A Genova omaggio a Tabucchi con Roberto Francavilla

“Il Filo dell’Orizzonte, omaggio ad Antonio Tabucchi”, è il titolo della giornata di studi organizzata mercoledì 22 marzo, alla Biblioteca Universitaria di Genova in Via Balbi 40. Ricco il programma. Alle 10.30 presentazione dei volumi Antonio Tabucchi contista: Entre a incerteza do sentido e os equívocos da experiência di Erica Salatini e Rua da Saudade. Alle 11: Interviste per Antonio Tabucchi (a cura di Riccardo Greco e Diego Perucci). Intervengono Erica Salatini, Riccardo Greco, Diego Perucci e Roberto FrancavillaOre 11.30: Presentazione del documentario Rua da Saudade 22 (Dottor Cardoso). Intervengono Diego Perucci, Matteo Garzi e Samuele Mancini. Alle 15.30, nell’ambito della rassegna “Da un romanzo a un film” proiezione de Le fil de l’Horizon (di Fernando Lopes). Intervengono Luigi Surdich e Roberto Francavilla, Piazza Santa Sabina, 2.
Roberto Francavilla vive fra Milano e il Ponente ligure. La sua città di adozione è Lisbona, dove ha vissuto per anni. Nato a Pieve di Teco nel 1966, trascorre l’infanzia e l’adolescenza ad Albenga. Si laurea alla Facoltà di Lettere dell’Università di Genova. Dopo un’esperienza ad Amburgo come insegnante di lingua all’Istituto di Cultura Italiana e dopo un periodo di intensi viaggi di formazione fra l’Africa occidentale e il Brasile, si trasferisce appunto a Lisbona dove, grazie ad una borsa della prestigiosa Fondazione Gulbenkian trascorre un lungo periodo in qualità di ricercatore sotto la guida di Antonio Tabucchi, maestro ed amico. Nel 1996 vince il concorso per Ricercatore di Letteratura portoghese e brasiliana presso l’Università di Siena, dove assume il ruolo di Professore Associato nel 2004 e dove insegna fino al 2012, alternando periodi di studio e di collaborazioni accademiche con università brasiliane (visiting professor all’Università di San Paolo) e portoghesi. Dal 2012 si trasferisce all’Università di Genova: è una sorta di “ritorno a casa”.

Roberto Francavilla si occupa di letteratura portoghese (in particolare di Cinquecento e Novecento, con in primo piano la figura del poeta Fernando Pessoa, oggetto di un saggio einaudiano e di cui cura, per Feltrinelli, l’edizione de Il secondo libro dell’Inquietudine), di letteratura brasiliana e di letterature africane di lingua portoghese (in particolare di Capo Verde, dove ha viaggiato a lungo, e dell’Angola). Di recente si è occupato soprattutto di questioni quali la censura letteraria e la letteratura delle periferie urbane, curando volumi su questi argomenti. In qualità di critico letterario collabora a “Il Manifesto”, “Il Corriere della Sera” e “L’Unità”. Al ruolo di docente universitario affianca quello di traduttore, disseminato in una ormai vasta produzione in cui spicca in particolare la collaborazione con l’editore Feltrinelli. In ambito creativo, è autore insieme al fotografo Filippo Romano, del progetto “Hotel Sodade”, sulla nostalgia e sulla diaspora americana dei capoverdiani e, insieme all’artista portoghese Antonio Jorge Gonçalves, del progetto “Pessoa / Persona”, sulla figura del grande poeta portoghese (esibito di recente al Festival degli Inquieti di Finalborgo).

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…