A Genova torna la Color Run, la corsa in mezzo all’arcobaleno

La corsa di 5 chilometri “più colorata e felice del Pianeta” torna domenica pomeriggio a Genova. Alle 16 al Porto Antico, Calata Molo Vecchio, nei pressi dei Magazzini del Cotone partenda della seconda Color Run genovese. Dopo il lancio nel 2012 negli Stati Uniti, The Color Run, ha debuttato anche a Genova nel 2015 ed è quindi alla sua seconda edizione nel capoluogo. Si tratta di una corsa di 5km non cronometrata nella quale migliaia di partecipanti, che allo start indossano una maglietta bianca, sono cosparsi dalla testa ai piedi con diversi colori ogni chilometro. Il divertimento continua all’arrivo con un enorme “Festival del Colore”, utilizzando più polvere colorata per creare felicità e ricordi duraturi, per non parlare delle milioni di combinazioni di colore. Nel 2015 sono stati ben oltre 100mila i runner che hanno partecipato alle 8 tappe dell’evento, che è diventato una delle corse più attese in assoluto, capace di raccogliere tanto gli appassionati quanto i “casual runner”. Quest’anno inoltre, ricorre il quinto compleanno della Color Run, fondata nel marzo 2011 a Phoenix, in Arizona.  Unitalsi, che da anni si occupa di portare sorriso e “colore” nella vita di persone meno fortunate, aderisce all’iniziativa mettendo a disposizione dei volontari che aiuteranno gli organizzatori nella gestione della corsa. Sarà anche l’occasione per far conoscere le attività di Unitalsi e raccogliere donazioni e offerte. Unitalsi si occupa di assistenza a disabili, anziani e sofferenti attraverso diverse attività, tra cui l’organizzazione di pellegrinaggi e servizio di prossimità sul territorio, tra cui tre case di accoglienza a Genova per famiglie con bambini gravemente malati e in cura presso il Gaslini. Dal 2006, anno di apertura della prima casa, a Genova Unitalsi ha accolto più di 700 famiglie provenienti da tutta Italia, per la maggior parte da Puglia, Sicilia, Calabria, con bambini ricoverati al Gaslini per diverse patologie.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…