A Loano il premeeting di Comunione e Liberazione con un intervento del presidente Cara Beltà Paolo Desalvo

Paolo Desalvo è il presidente dell’associazione Cara Beltà che, da giovedì 6 luglio, organizza alla Marina di Loano il premeeting di Comunione e Liberazione. Di seguito il suo intervento di presentazione e, sotto, il programma dell’evento loanese che vede, tra l’altro, la presenza di Giuliano Tavaroli, albenganese, già componente dei carabinieri dell’antiterrorismo con il generale Dalla Chiesa e, successivamente, manager Pirelli delegato alla sicurezza e oggi consulente proprio sui temi della sicurezza telematica di diverse aziende.

 Ma ecco l’intervento di Desalvo
Il tema del meeting di Rimini di quest’anno prendo spunto da una frase tratta dal Faust di Goethe: “Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo”.

Questa frase evidenzia in modo geniale l’elementare rapporto che c’è tra i padri e i figli o meglio tra il presente e il passato, tra il presente e la tradizione, rapporto che sta alla base della nostra società.

Ma la vera domanda che scaturisce da questa frase è : che cosa abbiamo ereditato dai nostri padri? C’è qualcosa che vale la pena di trattenere dalla nostra storia? Abbiamo ereditato dei valori inutili, delle parole vuote oppure una storia viva e palpitante, un’esperienza di vita che vale anche per l’oggi?

Sembra infatti che l’uomo moderno possa vivere la vita presente con tutte le sue sfide autonomamente, senza alcun legame con il passato, con il meglio di quello che i nostri padri hanno vissuto. Ma una persona così, senza storia e identità, rischia di affrontare la realtà a partire da un’ultima istintività, da una reattività.

Mentre una persona che entra nella realtà a partire da una identità, avendo scoperto, valorizzato, personalizzato il “meglio” di quello che i nostri padri hanno vissuto, può affrontare le sfide del presente con una intelligenza dello scopo che altrimenti non avrebbe.

Queste sono le domande cui tenteremo di risponder durante i giorni del pre meeting.

Un’altra questione che approfondiremo è quella della post verità. Nel mondo di oggi siamo sommersi da un mare di informazioni e notizie, spesso false, attraverso internet, i social network, e la televisione….ma esiste un criterio per distinguere il vero dal falso? È possibile conoscere con adeguata certezza? Nel solco dell’insegnamento di Don Giussani esiste nell’uomo un criterio originale che sia chiama cuore e che gli permette di giudicare e di distinguere, perché in ogni uomo esistono delle esigenze di verità, di bellezza, di giustizia con le quali affronta la realtà e si muove in essa.

I nostri ospiti ci testimonieranno questo, non con esempi astratti ma con testimonianze di vita da cui si vede che l’eredità dei nostri padri può essere recuperata, riscoperta, anche cambiata e arricchita e che diventa storia di fecondità e costruttività presente.
Il premeeting di Loano:

Cinque giorni di incontri, dibattiti, testimonianze, musica e animazione per i bambini. Dal 5 al 9 luglio Loano ospita “Quello che hai ereditato dai tuoi padri, riguadagnalo, per possederlo”: il pre-meeting della kermesse dedicata all’ “amicizia fra i popoli” che dal 1980 Comunione e Liberazione organizza nel mese di agosto a Rimini.
 L’iniziativa, promossa e realizzata dall’associazione Cara Beltà, dal banco di solidarietà “Padre Santo” con il contributo dell’Assessorato al Turismo, Cultura e Sport del Comune di Loano, della Marina di Loano e di importanti sponsor quali Omnia Medica, Noberasco,, Loano 2 Village, BCC di Pianfei e Rocca de Baldi e Presscommtetech, si propone di arricchire l’offerta dell’estate rivierasca incrementandone la dimensione culturale. Un evento che, forte del successo della scorsa edizione, vuole portare per il secondo anno consecutivo il fenomeno più che trentennale del Meeting di Rimini alla Marina di Loano. Quindi, centinaia di migliaia di giovani provenienti da ogni parte d’Italia che condivideranno le loro giornate di vacanza tra spiagge, locali nonché all’interno delle sale conferenze per ascoltare le voci più significativi della cultura, dell’economia, delle religioni e della politica internazionale.

 Il tema scelto per l’edizione 2017, tratto da una celebre pagina del Faust di J.W. Goethe (“Was du ererbt von deinen Vätern hast, erwirb es, um es zu besitzen!”), pone l’accento sul bisogno di riappropriarsi di quello che ci è stato lasciato in eredità. Che cosa abbiamo ereditato? Una somma di valori? Una storia? Delle verità? Oggi, nell’era della post-verità, del post-truth, di cosa abbiamo bisogno per vivere? La “cascata d’informazioni”, in cui fatti veri e falsi si diffondono allo stesso modo, fa sì che ciò che è vero non sia più evidente. Ma gli uomini hanno bisogno di verità? Anticipazione di quanto si potrà ascoltare nella città romagnola dal 20 al 26 agosto, gli ospiti del pre-meeting di Loano si confronteranno dunque sulla validità, la persistenza o il superamento di valori e beni ereditati dalle passate generazioni, chiedendosi se e in che modo possiedano ancora un’utilità per affrontare le sfide del presente. 

 Di seguito il programma

 Giovedì 6 luglio alle ore 21.00, nella Sala meeting della Marina di Loano saranno il professore Giulio Tremonti e il ministro Roberta Pinotti a rispondere alle domande degli intervistatori sul significato odierno dei valori che hanno fatto la nostra Repubblica: lavoro, identità nazionale, giustizia. Si proseguirà la sera successiva, venerdì 7 alle ore 21.15 con Giuliano Tavaroli e il professor Mastroianni, esperti in sicurezza delle telecomunicazioni e dei social network, che cercheranno risposte alla domanda sul bisogno di certezze per noi e i nostri figli nell’era di Blue Whale e della post-verità. Dell’attuale situazione in Medioriente e dei suoi possibili sviluppi, e del confronto tra le nuove generazioni e le proprie tradizioni originarie, si parlerà sabato 8 alle 18.30 con il senatore Mario Mauro e il professore egiziano Wael Farouq, con la testimonianza straordinaria del giornalista Domenico Quirico, prigioniero dell’Isis per 5 mesi.

 

Tutti gli incontri saranno affiancati da una serie di testimonianze con protagonisti che indagheranno il presente più brucante alla luce di coraggiose esperienze personali, in un confronto serrato con le proprie tradizioni. Venerdì 7 alle ore 18.30 don Claudio Burgio, che divide le sue giornate tra i ragazzi del carcere minorile Beccaria e quelli della Cappella Corale del Duomo di Milano, il quale entrerà nelle pieghe più profonde e autentiche dell’anima dei giovani d’oggi di fronte alla sfida del diventare adulti; mentre sabato 8 alle 21.00 l’attrice di “Un medico in famiglia” Beatrice Fazi, racconterà di come ha recuperato la fede dei suoi padri; e don Vincent Neagle, nato in una famiglia hippy californiana e approdato alla Comunità sacerdotale san Carlo, attualmente cappellano dell’istituto che ha accolto gli ultimi mesi di vita di dj Fabo.

 

Inoltre, per il piacere di chi passeggerà la sera sul molo Francheville, sarà la musica americana suonata e raccontata dalla band di Walter Muto ad aprire i lavori del pre-meeting mercoledì 5 alle 21.30. Nelle sere successive, invece, a scaldare il cuore saranno le canzoni napoletane con pianoforte e voce sul mare di A. Galassi, storico pianista di Enzo Iannacci, con canzoni di Iannacci e Gaber.

 

Chiuderà la manifestazione domenica 9 alle 18.30 la storica Marta Busani con la presentazione del libro sulle origini di Comunione e Liberazione: questo, infatti, è il solco in cui si inseriscono l’associazione Cara Beltà e le sue decine di volontari, desiderosi di riscoprire nelle proprie radici la freschezza di un’apertura a tutto ciò che, ovunque lo si scopra, rappresenta un bene da valorizzare e condividere con tutti. Anche con i turisti che passeggiano sul molo nelle calde serate dell’estate rivierasca.

 L’ingresso a tutte le iniziative è libero e gratuito

 

Programma dettagliato su wwwcarabelta.it

 

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…