A Luciano Canfora il premio Go Wine Maestro di Bere il Territorio

Al professore e filologo Luciano Canfora è stato assegnato il riconoscimento “Il Maestro di Bere il Territorio”, nell’ambito della diciassettesima edizione del Concorso letterario nazionale promosso da Go Wine. Il premio sarà ritirato nel corso della cerimonia di premiazione che si svolgerà sabato 7 aprile nella nuova Sala Beppe Fenoglio di Alba dalle 10.30.

Il riconoscimento al “Maestro” è stato istituito a partire dalla terza edizione e si propone di premiare importanti figure della cultura italiana, che possano essere di riferimento per i più giovani o testimoni di un particolare rapporto con l’identità dei luoghi e della civiltà materiale che li caratterizza. Con Luciano Canfora saranno presenti in sala i vincitori delle varie sezioni del Concorso che saranno annunciati direttamente durante la cerimonia.

Il riconoscimento de “Il Maestro” è stato nelle precedenti edizioni attribuito a Luigi Meneghello, Niccolò Ammaniti, Claudio Magris, Lorenzo Mondo e Gianmaria Testa, Sebastiano Vassalli, Dacia Maraini, Alberto Arbasino, Enzo Bettiza, Franco Loi, Francesco Guccini, Pupi Avati, Raffaele La Capria, Gustavo Zagrebelsky e Maurizio Maggiani.

In questa diciassettesima edizione si confermata la Giuria del concorso: Marco Balzano (scrittore), Gianluigi Beccaria (Università di Torino), Valter Boggione (Università di Torino), Margherita Oggero (scrittrice), Bruno Quaranta (La Stampa-Tuttolibri) e Massimo Corrado (Associazione Go Wine). Sostengono il premio la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Landini ArgoTractor, Antica Distilleria Sibona e una selezione di aziende vinicole italiane.

Nato a Bari il 5 giugno 1942 Luciano Canfora è un filologo classico, storico e saggista. E’ professore emerito di Filologia greca e latina presso l’Università di Bari e coordinatore scientifico della Scuola Superiore di Studi Storici di San Marino.  È membro dei comitati direttivi di varie riviste, sia scientifiche sia di alta divulgazione come il Journal of Classical Tradition di Boston, la spagnola Historia y crítica, la rivista italiana di alta divulgazione geopolitica Limes. È membro della Fondazione Istituto Gramsci e del comitato scientifico dell’Enciclopedia Treccani. Dirige inoltre, sin dal 1975, la rivista Quaderni di Storia (ed. Dedalo, Bari), la collana di testi La città antica presso l’editore Sellerio, la collana Paradosis per le edizioni Dedalo e la collana Historos per la Sandro Teti Editore. Ha ricevuto nel 2011 per la sezione della “Critica militante” il Premio Feronia – Città di Fiano, nello stesso anno l’Associazione Italiana di Cultura Classica gli ha conferito una medaglia d’oro per le benemerenze da lui acquisite nello studio del Mondo Antico. È autore prolifico di filologia, storia e politica dall’età antica all’età contemporanea. Molti dei suoi libri sono stati tradotti in USA, Francia, Inghilterra, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Brasile, Spagna, Repubblica Ceca. È elzevirista del Corriere della Sera, collabora con La Stampa e con Il Calendario del Popolo, su cui ha una rubrica fissa dal titolo “Il fratello Babeuf”.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...