A Mignanego sfida Stato-Chiesa. A pallone

Preti, suore e politici in campo a Genova Mignanego venerdì alle 21 per il Torneo Anormale: sfida Stato contro Chiesa. L’allenatore dello Stato, il leghista Francesco Bruzzone, non sembra avere dubbi a puntare sugli ex comunisti Luca Pastorino e Simone Franceschi per spaventare i sacerdoti, dall’altra parte le intenzioni del vescovo Nicolò Anselmi confidano sui parroci del Cep, di Santa Zita ma soprattutto sui preziosismi delle suore provenienti dall’India che sbarcheranno in alta Valpolcevera soltanto a qualche ora dal fischio d’inizio. Tutti i protagonisti però sono uniti da un pensiero spontaneo: “Nonostante il momento di goliardia solidale, sarà inevitabile non richiamare il dramma che in queste ore sta mettendo in ginocchio il centro Italia. E lo faremo ciascuno con un proprio pensiero”. Possono segnare soltanto le donne, gol al maschile convalidato esclusivamente di testa. Il campo è a forma di trapezio per darsi battaglia con partite anormali. Certi della partecipazione sono la sindaco di Rossiglione, Katia Piccardo, la prima cittadina di Mignanego, Maria Grazia Grondona, l’assessore di Sant’Olcese Simone Lottici, la presidente del Parco Antola, Daniela Segale, oltre al sindaco di Savignone Antonio Bigotti e ai giovani amministratori di Busalla e Ronco Scrivia. Tutti uniti nel dire: “Non finirà come nel 2011, ribalteremo quell’amaro 2-1 clericale”.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…