A Montecatini Slow Food presenta Slow Wine

Un lungo week end all’insegna del piacere enogastronomico e dell’impegno per la salvaguardia del pianeta, contro la perdita di biodiversità e i cambiamenti climatici, è quello che organizza Slow Food all’interno di Food&Book dal 13 al 16 ottobre, a Montecatini Terme, la città termale immersa nel cuore della Toscana, a pochi minuti da Firenze e Lucca. L’associazione della Chiocciola, in collaborazione con il Comune di Montecatini Terme e le Terme di Montecatini, si presenta per il terzo anno in quella che per quattro giorni diventa la capitale del libro e della cultura gastronomica, con presentazioni di novità editoriali e convegni, degustazioni e cene. Una rete di 1500 produttori di vino recensiti dalla guida Slow Wine, contadini e artigiani dei Presìdi italiani e cuochi dell’Alleanza, italiani e internazionali, si dà appuntamento a Montecatini per dimostrare che fare cibo buono, pulito e giusto per tutti è possibile.Due gli appuntamenti di punta della quattro giorni a Montecatini.

Sabato 14 festa grande per presentare Slow Wine 2018. La giornata si apre con il convegno aperto a produttori di vino, operatori del settore e giornalisti, dal titolo La comunicazione del vino: dalla vendita on line al consumatore finale, dedicato a un argomento che anche nel nostro Paese non è più possibile sottovalutare. Tra i relatori, anche le esperienze di chi Oltreoceano ha già fatto la storia del commercio elettronico di vini, David Lynch e Logan Lee, e di chi in Italia è stato tra i primi a crederci, come il sito web Tannico.

A partire dalle 14.30, e per tutto il pomeriggio, l’appuntamento più atteso dal mondo del vino con la più grande degustazione dell’anno, curata da Slow Wine: oltre 1000 etichette delle migliori 500 cantine selezionate dalla guida più diffusa in Italia. Un evento da non perdere per tutti gli appassionati ma anche per i neofiti curiosi di conoscere tutta questa diversità!

Lunedì 16 è la giornata del Secondo Incontro Nazionale dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi che, dopo 5 anni dal primo appuntamento, vede la partecipazione di chef e pizzaioli che lavorano ogni giorno per promuovere la biodiversità e le produzioni agroalimentari sostenibili: 480 locali in Italia e 836 in tutto il mondo, con ben 18 paesi che dopo l’Italia hanno sposato questo progetto, dalla Russia al Belgio, dall’Albania alla Francia passando per l’Uganda. Sono cuochi che traducono ogni giorno con i fatti le campagne che Slow Food promuove, dalla lotta al cambiamento climatico alle iniziative contro lo spreco alimentare, gli Ogm e a favore della biodiversità.

Ecco nel dettaglio il programma che Slow Food propone al pubblico di Montecatini:

Venerdì 13 ore 17.45

Sala Portoghesi, Terme Tettuccio – ingresso libero

Presentazione del libro di Slow Food Editore I sapori del vino. Percorsi di degustazione per palati indipendenti. Fabio Pracchia, redattore della guida Slow Wine, dialoga con Roberto Fiori, giornalista de La Stampa

Si comincia con il racconto del cambiamento che ha interessato una bella parte della viticoltura italiana, più rispettosa dei cicli naturali e attenta a ricercare ed esaltare nel vino caratteristiche del vitigno e del luogo di origine. Una viticoltura che ci regala vini di difficile comprensione con i vecchi strumenti della degustazione. Con I sapori del vino. Percorsi di degustazione per palati indipendenti, Fabio Pracchia ci riconduce alle radici di questo movimento e suggerisce un nuovo approccio per conoscere il vino, che va ben oltre la degustazione in batteria, per abbracciare la conoscenza di metodi produttivi, vigneron e morfologia della terra di produzione. Nell’ultimo capitolo una vera chicca, con il racconto di 42 vini straordinari e delle belle emozioni che possono darci.

Venerdì 13 ore 20.30

Ristorante Profumo – Hotel Mediterraneo

Cena dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi con Luigi Megliola e Fabrizio Barraco – Il Bastimento, Torino

Cucina tradizionale del Salento per Luigi Megliola e Fabrizio Barraco, a capo de Il Bastimento, ristorante di pesce nel centro storico di Torino, protagonisti della prima di tre cene dedicate al progetto Alleanza Slow Food dei Cuochi. Gli chef che aderiscono al progetto propongono piatti della propria gastronomia preparati con materie prime d’eccellenza, come i Presìdi Slow Food, abbinati a etichette delle cantine locali. I cuochi che fanno parte dell’Alleanza si impegnano a utilizzare nella loro cucina il maggior numero di prodotti legati a progetti di Slow Food (come Presìdi, Arca del Gusto, comunità del cibo, Mercati della Terra, …) o provenienti da produzioni rispettose del lavoro, dell’ambiente e del benessere animale.

Prenotazioni fino a esaurimento posti: tel. 0572 71321 profumo@taddeihotels.it

Sabato 14 ore 10.30 

Nuovo Teatro Verdi – ingresso riservato ai produttori di vino, agli operatori e ai giornalisti

Foto di Marco Savino

Presentazione della guida Slow Wine 2018. Convegno: La comunicazione del vino: dalla vendita on line al consumatore finale.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescita più che sostanziosa del commercio elettronico che sta raggiungendo volumi d’affari quasi pari all’off line, coinvolgendo moltissime categorie merceologiche soprattutto all’estero. Per quanto riguarda il vino in Italia, invece, il mercato non è ancora così movimentato e il fenomeno si è mostrato in maniera meno impetuosa. Di tutt’altro tenore è la fotografia che ci arriva dai paesi anglosassoni, dove le percentuali di crescita sono sempre a doppia cifra. Per questo il convegno di presentazione di Slow Wine 2018 è dedicato a un argomento che i produttori italiani non possono più sottovalutare. Se ne discute con ospiti nazionali e internazionali di grande esperienza per capire il mercato italiano e quello americano, al momento il più sviluppato e all’avanguardia in questo campo.

Salutano:
Giuseppe Bellandi, sindaco Montecatini Terme

Carlo Ottaviano, direttore Food&Book

Graziella Cescon, presidente Fisar

Intervengono:

Gaetano Pascale, presidente Slow Food Italia

David Lynch, autore del libro Vino Italiano: The Regional Wines of Italyscritto insieme Joe Bastianich, direttore editoriale di Sommselect.com

Marco Magnocavallo, amministratore delegato di Tannico

Logan Lee, fondatore di Wineawesomeness.com

Giancarlo Gariglio, curatore di Slow Wine 2018

Modera: Fabio Giavedoni, curatore di Slow Wine 2017
Questa l’anteprima della guida per quel che riguarda la Liguria:
Avanti Liguria! La lettura dell’andamento del settore vitivinicolo infonde fiducia, la spinta a far crescere i vini da vitigni autoctoni non si arresta, anzi fa proseliti, e il potenziale enologico della regione si fa strada dopo aver rinnovato la sua fisionomia, oggi affidabile e vitale: i vini, in particolare i bianchi, lontani dal cliché di prodotti pronti, di ruffiana morbidezza e facile beva, stanno vivendo un vero e proprio stato di grazia. Sia i Vermentini delle due Riviere sia i Cinque Terre si esprimono con una soggettività che rimanda all’identità del territorio e alla visione del vignaiolo, e così è anche per il Pigato, che per di più, in certe interpretazioni, si rivela vino longevo capace di sorprendere, mentre il Rossese di Dolceacqua sta vivendo una fase di pieno rinascimento. Oggi la situazione vitivinicola ligure è più matura e stabile: lasciata alle spalle una certa discontinuità produttiva, sempre più aziende si stanno conquistando un’ottima reputazione a prescindere dall’annata o dalla singola etichetta. Rimangono, con le debite eccezioni, la proverbiale, radicata individualità e lo scarso senso di appartenenza regionale, che non favorisce l’elaborazione di una visione comune. Positivo invece l’avviamento di un percorso verso una maggiore sostenibilità della viticoltura. A parte la diffusione, ancora contenuta, di metodi di coltivazione quali il regime biologico o biodinamico certificati, si segnala, da parte di numerose aziende, una maggiore attenzione verso gli equilibri presenti in natura, che si concretizza nel ricorso a inerbimenti e pacciamature, e nell’eliminazione o nella riduzione al minimo dell’uso dei prodotti sistemici. Al di là di questi importanti sviluppi, va considerata l’annata: il millesimo 2016 – il 2015 aveva già regalato grandi soddisfazioni – ricorda l’ottimo, indimenticato 1990. La stagione è stata caratterizzata dai mesi di maggio e giugno insolitamente piovosi, con temperature inferiori alla media, seguiti da un’estate, partita davvero solo nel mese di luglio, che è stata calda, asciutta, con isolate precipitazioni occasionali e un’utile escursione termica tra il giorno e la notte, che ha favorito lo sviluppo di una buona acidità. Se la brillante annata ha inciso sul pregio delle uve, meno ha fatto sul versante della quantità, che è rimasta stabile o in certi casi ha subito leggere flessioni. Avanti Liguria! La strada intrapresa è quella giusta.

 VINO SLOW

Riviera Ligure di Ponente Pigato 2016, Cascina delle Terre Rosse

Solarancio 2015, La Pietra del Focolare

Cinque Terre 2016, Luciano Capellini

Rossese di Dolceacqua Sup. Posaù 2015, Maccario Dringenberg

Riviera Ligure di Ponente Pigato 2016, Maria Donata Bianchi

Colli di Luni Vermentino Il Maggiore 2016, Ottaviano Lambruschi

Rossese di Dolceacqua 2016, Terre Bianche

Riviera Ligure di Ponente Pigato Sogno 2015, VisAmoris 

GRANDE VINO

Riviera Ligure di Ponente Pigato U Baccan 2015, Bruna

Cinque Terre Pergole Sparse 2016, Cantina Cinque Terre

Rossese di Dolceacqua Galeae 2016, Kà Manciné

Cinque Terre Sciacchetrà Ris. 2012, Possa

Harmoge 2012, Primaterra

VINO QUOTIDIANO

Riviera Ligure di Ponente Pigato 2016, Deperi

Riviera Ligure di Ponente Pigato 2016, Du Nemu

Colli di Luni Vermentino Pianacce 2016, Giacomelli

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…