A Ortovero i vini liguri sono testimonial del turismo grazie a Durin

Se chiedi a qualcuno di Ortovero di indicarti l’azienda agricola di Antonio Basso c’è il rischio, fondato, che ti risponda di non conoscerlo. Ma se chiedi di Durin lo conoscono tutti. E’ da tre generazioni, infatti, che il soprannome di famiglia è, di fatto, diventato un cognome. Durin il nonno, Durin il babbo e Durin Antonio, un innamorato dei vini liguri al punto di fare della sua cantina di Ortovero un vero e proprio tempi dell’enologia. Anche Durin, come le altre aziende vitivinicole che stiamo incontrando in questo viaggio tra le eccellenze del vino ligure, fa parte della Rete d’impresa Vite in Riviera che consorzia più di venti aziende vinicole di eccellenza delle province di Imperia e Savona. L’azienda si sviluppa su una superficie di terreno di 18 ettari, 16 destinati a vigneto e 2 ad oliveto, sparpagliati sulle colline della valle Arroscia tra Ortovero, Onzo, Ranzo e Garlenda. Nei primi si coltivano varietà del luogo quali pigato, vermentino, rossese,ormeasco, granaccia, alicante, negli oliveti, ovviamente, taggiasche.


La cantina sorge nel cuore di Ortovero ed è costituita da un’unica unità di circa 850 metri quadri interamente climatizzati, dove sono in mostra le più moderne attrezzature. Grazie a loro accanto ai bianchi prodotti con la tecnica della crio-macerazione e fatti fermentare a freddo quali pigato e vermentino si possono degustare vini rossi di nicchia quali granaccia e alicante prodotti dalle omonime uve vinificate in purezza, ottenuti con una vinificazione sperimentale denominata “Eureka”. Completano la gamma dei vini, i due passiti (uno da uve bianche pigato ed uno da uve rosse ormeasco) prodotti senza forzature proprio come si faceva una volta e l’olio extra-vergine di oliva. In cantina si effettua la vendita diretta a privati. Accanto ai vini classici anche alcuni spumanti di altissima qualità messi a riposare nelle Grotte di Toirano.


“Nella nostra azienda grandi vigneti ben organizzati (si fa per dire… perché naturalmente il tutto è rapportato alle “misure” della Liguria) convivono armoniosamente con vigne più piccole dal caratteristico aspetto del terrazzamento a “fasce”. Mentre le prime sono coltivabili con i mezzi meccanici, le seconde pretendono ancora che vi si entri solo con le proprie gambe… come si faceva una volta. Queste ultime rappresentano la nostro memoria storica: volutamente non vengono espiantate… anzi da esse traiamo le marze per creare gli innesti e garantirci che ritroveremo la stessa varietà nelle barbatelle che andremo ad impiantare l’anno successivo. Vigne de “Le Braie”; Vigna “la Villa di Ortovero”; Vigna Tenaige; Vigna Lunghera. Il lavoro in vigneto dura 12 mesi: per 11 si da’ ed anche molto e per uno si raccoglie”, racconta Antonio dimostrando una saggezza inedita visto il suo carattere aperto e gioviale.

La fortuna e la passione di Antonio hanno trovato in Laura, la moglie, la metà perfetta. E anche figli e figlie stanno dando una mano in azienda che, nel corso degli anni, si è allargata.

“Qualche anno fa abbiamo “osato” e creato il nostro agriturismo con l’intento di avvicinare agricoltura e turismo, produttori agricoli e consumatori, città e campagna. Agridurin si trova a due passi da Albenga e Alassio.La struttura è una vecchia casa in pietra su più piani interamente ristrutturata costituita da 4 salette ristorante che possono ospitare 75 persone e due camere rispettivamente da 2 e 4 posti letto dotate di ogni confort. Con tanto di ascensore per il superamento di tutte le barriere ed un parcheggio privato. Chi vuole può vivere con noi al ritmo contadino e riscoprire sulla tavola di ogni giorno i prodotti del nostro lavoro agricolo. Si può visitare la nostra cantina per toccare con mano la sapiente arte del produttore di vino, o i vigneti dell’azienda per osservare da vicino i cicli vegetativi della vite, si possono noleggiare delle mountain bikes per scoprire le nostre colline visitando i vigneti aziendali, godersi l’area verde-giochi, il bordo piscina degustando un calice di vino e visitare la nostra fattoria didattica”, commenta ancora Antonio. La cucina è all’altezza: pane fatto in casa nel forno dell’azienda (anche per i celiaci), verdura di stagione, carni e uova dagli animali della azienda così come frutta o marmellate, olio extra vergine, conserve dal laboratorio aziendale, salumi e formaggi (anche questi aziendali) e naturalmente il vino firmato Durin.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…