A Piana Crixia i funghi sono di pietra

Non tutti lo sanno ma la provincia di Savona, con il 64% di superficie boschiva, s’impone come tra i più verdi d’Italia. Eppure siamo abituati ad associare il Savonese alla sola idea di “mare”. Invece tra le pieghe di questi rilievi si trovano davvero molte sorprese.
Una di queste è Piana Crixia, comune sparso il cui nucleo principale si presenta abbarbicato su un’ansa della Bormida. Le dolci ondulazioni coltivate che qui si alternano alle suggestive forme dei calanchi, creano un ambiente che richiama quello delle Langhe Piemontesi, tutelato da un Parco Regionale.

A poche decine di metri dalla parrocchiale di Borgo, il suo nucleo storico, si trova la principale attrazione dell’area protetta, il “Fungo” di Piana Crixia, un’impressionante colonna di conglomerato alta circa 15 metri che sorregge un enorme masso granitico, apparendo in tutta la sua maestosità. Il singolare monumento naturale deve la sua origine all’azione erosiva prodotta dall’acqua che ha asportato i materiali attorno al masso che, proprio grazie alla sua mole, ha preservato dal dilavamento la colonna sottostante che ora lo sorregge.

Nelle vicinanze è possibile compiere a piedi altre escursioni che conducono alla scoperta dei calanchi.
Per la sua forma molto particolare il fungo è al centro di leggende e miti ancestrali.

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…