A Pietra i Matetti coltivano l’orto per chi non ha l’orto

Coltivare un orto per chi non ha tempo di fare l’orto e, contemporaneamente, creare una attività solidale. A Pietra Ligure, da domenica 25 giugno, sarà in funzione l’azienda agrituristica l’Orto dei Matetti, gestita dai Matetti da Pria, i ragazzi di Pietra, che vuole essere proprio un esperimento di economia solidale e a chilometro 0. Non sarà un’agriturismo vero e proprio, una struttura dove si può dormire o mangiare come a ristorante, e non è nemmeno un orto urbano ma una via di mezzo di tutto questo. L’idea è venuta a Massimiliano Ragusa, consulente finanziario con la passione per la campagna e i gusti veri: “L’idea è nata dopo la nascita dei miei figli e dalla passione che ho sempre avuto per la campagna. Così ho deciso, assieme a tre amici, di riprendere in mano un terreno di famiglia, 7 mila metri quadrati con tanto di pescheto, alle spalle del Santa Corona. Lo abbiamo sistemato, diviso in zone e creato un grande orto e tre aree ritrovo. In pratica l’orto è aperto a chi vuole prodotti genuini, a chilometri 0, ma non ha il tempo, la voglia o la capacità di realizzarlo. Così chi vuole può avere la sua fila di pomodori o zucchini, peperoni o melanzane con il suo nome. Ovviamente privilegiamo il buono al bello, quindi quasi nessun uso della chimica ma fertilizzanti naturali, così come naturali sono i prodotti per combattere i parassiti”. Chi vuole, può grigliarsi i prodotti direttamente in una delle aree attrezzate disseminate nell’azienda. Una sarà utilizzata per presentazioni di libri, conferenze, talk show sul cibo, una, da una quindicina di posti, con barbecue per compagnie, l’altra, con barbecue professionale, rivolta alle famiglie, visto che nei prossimi giorni ci saranno anche giochi per bambini. “In pratica chi vuole arriverà nella nostra azienda portandosi dietro la carne o il pesce da grigliare, o quello che vuole mangiare, e avrà a disposizione una area attrezzata. In questo modo potrà trascorrere una giornata a contatto diretto con la natura, vedere come si coltiva, immergersi nella natura. Questa passione, al momento, oltre ad un sostanzioso investimento, ha già creato due posti di lavoro ma, soprattutto, per statuto si è deciso di devolvere il 10 per cento degli introiti per iniziative solidali, culturali, comunque iniziative per la comunità”, spiega ancora Ragusa. La prima iniziativa è per domenica 25 giugno, quando l’azienda aprirà al pubblico dal mattino alla sera con una festa a base di porchetta e verdure grigliate.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…