A Sagralea un successo della cucina gluten free

Anna Maria Ottazzi, oltre ad essere una bravissima cantante lirica (e un’amica di questo blog), è una dirigente dell’Aic Liguria, l’associazione italiana celiachia che, nelle scorse settimane ha gestito con successo una cucina speciale, senza glutine ma con tanto gusto, a Sagralea. Per liguriaedintorni.it Anna Maria ha scritto questo resoconto che vi proponiamo:

“Non ci aspettavamo un’affluenza così massiccia, abbiamo corso quattro giorni come matti, ma è stato bello vedere stracontenti i nostri avventori celiaci” dice sorridendo Gabriele Aluigi – addetto alle lasagne e alla focaccia al formaggio- uno dei volontari tutor di A.I.C. Liguria presenti allo stand senza glutine di Sagralea dal 17 al 20 agosto.E’ palpabile la soddisfazione di tutti i volontari per aver fornito un servizio importante sul territorio ligure di ponente: è stato un bel lavoro di squadra quello che ha portato il gruppo di “Quelledelsenzaglutine”, nato da un’idea di Anna Maria Ottazzi, con Giulia Ponzo e Samuela Grana, e poi arricchitosi via via di altri preziosi “componenti” – tutti volontari e-o tutor A.I.C.- a partecipare a Sagralea lo scorso anno, e a ripetere l’esperienza quest’anno, con una maggiore organizzazione e piatti che sono stati definiti “da ristorante”.

Il menu infatti era davvero completo. “Abbiamo deciso di proporre dal primo al dolce”, dice Silvia Repetto, “quindi quest’anno i celiaci hanno potuto gustare la focaccia al formaggio di Recco, le lasagne al pesto e al ragù, le ormai famose “piadizze” (piadine di tutti i tipi) , salsiccia e patatine fritte, servite con i panini caldi, crèpes salate e dolci, e poi le golose torte artigianali”.

“Non è rimasto niente, neppure una lasagna, neppure una piadizza!” sottolinea Ottavia Aluigi, che insieme a Giulia Sofia Chindamo e Silvia ha “affrontato” l’assalto al bancone prendendo le ordinazioni, smistandole e distribuendo i vari piatti al pubblico. “E non è rimasta neppure una birra!” fa eco Simone Floro, il “mastro birraio” del gruppo, che per le quattro serate ha proposto e spiegato i diversi tipi di birre artigianali, fresche ed invitanti.

“Mi sembrava di essere ad una catena di montaggio”, ride Samuela, alla sezione piadizze insieme a Giulia, che però, con Ottavia e Giulia Sofia, presentava anche le torte: “quest’anno erano davvero tantissime e sono andate tutte a ruba!”.

 

Creare e partecipare a questo tipo di eventi “lavorando sul campo” è fondamentale, oltre che per fornire un servizio ai celiaci, per far conoscere sempre di più e meglio la nostra condizione: infatti, attraverso i media, che hanno diffuso ampiamente la notizia, ed alla posizione centralissima dello stand A.I.C. all’interno di una sagra che conta migliaia di presenze ogni anno, abbiamo goduto di una visibilità enorme. Non dimentichiamo inoltre che Sagralea è un piccolo mondo con tanti addetti, volontari, organizzatori che, grazie a questa interazione con noi, ora conoscono meglio la celiachia, ne parlano fra loro ed all’esterno, e questo non può che essere un bene. Contenti anche gli efficienti organizzatori di Sagralea, che fanno capo alla Cooperativa Macchia Verde: il presidente Flavio Maurizio, il vicepresidente Ennio Bertolotto, i consiglieri Monica Maurizio e Fausto Calleri, l’economo Fabio Badoino, la segretaria Ilaria Calleri, e poi tutti i componenti del consiglio ed i volontari, nessuno escluso, con cui si è creato un clima collaborativo e di reciproco supporto. Quest’anno abbiamo preso parte alla sagra quattro sere su sei, ma per il prossimo anno ci è stato già chiesto di partecipare tutti i sei giorni. Per ora non diciamo nulla, ma vi faremo sapere…

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…