A Spotorno 7 note al 7 gennaio

Una giornata intera dedicata alla musica nel suggestivo centro storico di Spotorno dal titolo “7 note al 7 gennaio : emozioni di musica”. Nelle piazzette del centro storico dalle 11 al tardo pomeriggio ci saranno gruppi con proposte musicali di altissima qualità. I concerti si svolgeranno negli orari giusti per un aperitivo o per assaggiare le specialità liguri e non solo che gli operatori legati alle attività enogastronomiche presenteranno. I Birkin Tree concluderanno la giornata alla sala Palace alle 21 con un concerto dedicato alla più pura tradizione musicale irlandese.Questo il programma.

Ore 11. RE–BEAT ACOUSTIC DUO Via Mazzini 
 I Re-Beat Acoustic sono un duo di giovani musicisti che ha deciso di riportare in voga il leggendario sound dell’Italia anni ’60. Nascono nel 2010 da un’idea di Ilaria Allegri ed è diventata una realtà di successo in breve tempo. I Re-Beat propongono uno spettacolo con i mitici brani che hanno caratterizzato la beat generation, da Patty Pravo a Brunetta e i suoi Balubas, da Mal a Celentano, da Nada a La Cricca e molti altri…ne hanno per tutti i gusti. Sul palco Ilaria Allegri – voce e Ivano Beky Vartuli – voce e chitarra


Ore 11. GIPSY TROJKA via 25 aprile

Il trio Gipsy Trojka, di cui fanno parte Pietro Balbi alla chitarra ritmica e Paolo Marasso al contrabbasso, è un tributo al genio del virtuoso chitarrista Django Reinhardt, attraverso le sue più celebri composizioni. Renzo Luise da Fano, classe 1975, è uno dei chitarristi italiani di riferimento per quanto riguarda il jazz tradizionale. Dopo anni dedicati allo studio dello stile di Django Reinhardt e dei chitarristi della swing era, si è concentrato sul repertorio dei pionieri della chitarra jazz degli anni ’20 quali Eddie Lang, Lonnie Johnson, Carl Kress. Oltre alla pluriennale esperienza con gli Amici di Django, con i quali registra lo spot televisivo di Bancoposta Click, e con i quali partecipa a numerosi festival e rassegne, da segnalare la sua partecipazione a numerosi festival italiani ed europei (Jazz Parade Fribourg – CH, Swing Crash Festival, Balboa on The Promenade – FR, Shout and Feel, Parma Swing Festival, Rock That Swing – GER, Belindy Zena Camp e molti altri) al fianco di noti musicisti del panorama jazz e swing. A Spotorno presentano White Christmas & Swing

Ore 17. BUDDY BOLDEN LEGACY QUARTET piazza Matteotti

Un vero e proprio viaggio nel tempo sulle tracce del leggendario primo re di New Orleans, Buddy Bolden che con la sua band divenne la formazione più popolare della città americana, tra la seconda metà degli anni novanta del XIX e i primi sei anni del XX secolo, influenzando i primi pionieri di quella musica nera, tra i quali Sidney Bechet, Freddie “King” Keppard, Joe “King” Oliver, Jelly Roll Morton , Bunk Johnson, che dal 1917, e per estrema ironia della storia, verrà chiamata ufficialmente jazz, grazie ad un’incisione di un italo americano e della sua orchestra di bianchi, Nick la Rocca e la Odjb. Genere New Orleans jazz, dixieland, swing. Sul palco: Alberto Manati: – contrabbasso e voce; Fabrizio Cattaneo – tromba; Roberto Colombo – chitarra; Stefano Guazzo – clarinetto/soprano sax


Ore 17. PULIN & the little MICE via Garibaldi  

 I Pulin propongono uno spettacolo con i grandi classici del blues alternati a brani meno conosciuti presentati in versione acustica. L’anima acustica rappresenta forse la caratteristica peculiare dell’ensemble. L’idea di fondo sulla quale il progetto è nato è senza dubbio una ricerca e un recupero delle canzoni che hanno segnato il cammino della musica blues e del country. Un sound quello dei Pulin and the Little Mice, profondamente debitore nei confronti dei grandi maestri della musica nera, con un occhio alle sfumature folk e bluegrass di cui la musica americana è profondamente intrisa. Sul palco: Matteo “Pulin” Profetto – voce, armonica, chitarra acustica, lap steel, washboard; Giorgio Profetto – chitarra, voce; Antonio “Tato” Capelli – violino, banjo; Marco “Rory” Crea – slide guitar acustica ed elettrica; Marco “Poldo” Poggio – washboard, percussioni.

Ore 21. Birkin Tree Sale Palce  

La più importante band italiana di Irish Music, per un concerto di grande impatto e suggestione in cui si raccontano tutti i colori e le atmosfere tipiche d’Irlanda. Uno stretto dialogo musicale in bilico tra virtuosismo e pathos, alla scoperta degli affascinanti paesaggi sonori della musica irlandese. Un itinerario dove si potranno ascoltare sia antiche e struggenti ballate sia godere del ritmo e dell’energia della letteratura musicale dedicata al repertorio da danza. Le canzoni affondano le loro radici nel grande lascito di composizioni che, a partire dal XVII secolo, sono state arricchite e tramandate sino ai nostri giorni. I brani strumentali provengono dal vasto ed antico repertorio legato al violino, alla uilleann pipes ed al flauto traverso, sicuramente tra i più importanti strumenti della tradizione irlandese. La chitarra ed il bodhran apportano un grande impatto ritmico e dinamico al concerto. Sul palco Laura Torterolo – voce; Fabio Rinaudo – uilleann pipes, whistles; Michel Balatti – flauto traverso irlandese; Fabio Biale – violino, bodhran; Claudio De Angeli – chitarra. 


Nel corso della loro trentennale carriera i Birkin Tree hanno tenuto più di millenovecento concerti in Italia ed in Europa e sono l’unica formazione italiana – ed una delle pochissime nel mondo – ad esibirsi regolarmente in Irlanda, dove hanno suonato in alcuni tra i più importanti festival, tra cui Feakle Festival, Ennis Trad Festival, Glencolumbkille Festival, O’Carolan Festival. Si sono esibiti con alcuni tra i più importanti musicisti irlandesi come Martin Hayes, Dennis Cahill, Niamh Parsons, Cyril O’Donoghue, Liam O’Flynn, e Caitlinn nic Gabhann. Fabio Rinaudo e Daniele Caronna, musicisti e fondatori dei Birkin Tree, nel luglio del 2008 hanno preso parte alla tournée Italiana dei Chieftains. La band ha pubblicato quattro dischi: Continental Reel (1996), A Cheap Present (1999), 3(three) (2003) e Virginia (2010) ed è presente in decine di compilation. Ha ottenuto lusinghiere recensioni ed importanti riconoscimenti dalla stampa specializzata europea ed americana.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…