A Torino il rapporto Usa-Italia ai tempi di Nixon

C’era ancora la Guerra fredda, negli Stati Uniti c’era Nixon, in Italia Berlinguer. E proprio Quando in America c’era Nixon e in Italia Berlinguer. Una discussione attorno al rapporto tra USA e Italia è il titolo scelto per presentare, lunedì 11 luglio alle 18, al Polo del ‘900, Palazzo San Daniele, Sala Voltoni in Via del Carmine, 14 a Torino il volume Richard Nixon e i partiti politici italiani (1969-1972)(Mondadori Università) scritto da Luigi Guarna. Ne discutono con l’autore Mauro Campus, Università di Firenze, Marco Mariano, Università del Piemonte Orientale e Gian Giacomo Migone, Università di Torino. Coordina Dunia Astrologo, della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci.

Luigi Guarna, dottore di ricerca in Storia delle relazioni internazionali presso l’Università di Firenze, è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali del medesimo Ateneo. 

Frutto di una lunga e accurata ricerca negli archivi americani, inglesi e italiani, è il primo studio dedicato specificamente alle relazioni tra Stati Uniti e Italia durante la prima amministrazione Nixon. Un periodo che, in Italia, vede eventi drammatici come la strage di Piazza Fontana, il tentato golpe Borghese, la contestazione giovanile, l’avanzata elettorale della destra missina, la scissione del partito socialista unificato. Un periodo che si concluse con la crisi del centro-sinistra e il fugace ritorno al centrismo con i governi di Giulio Andreotti. Guarna si interroga su alcune questioni decisive per la comprensione della storia italiana contemporanea: quale fu il ruolo svolto effettivamente dagli Stati Uniti in Italia? E che impatto ebbe sui partiti politici italiani, in particolare, l’autorizzazione per il nuovo programma di finanziamento clandestino, fortemente voluto dall’ambasciatore in Italia Graham Martin?

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…