Ad Altare l’arte è SottoVetro

Sarà visitabile fino al 4 febbraio 2018 al Museo dell’Arte Vetraria Altarese l’annuale mostra «Natale SottoVetro», consueto appuntamento legato alle Festività che ospita, in occasione della sua nona edizione, oggetti e vasi realizzati da maestri vetrai muranesi nella seconda metà del Novecento. La mostra proporrà al pubblico un percorso che ricostruisce, riflettendo il gusto dei collezionisti che, anche quest’anno, hanno prestato al Museo altarese i loro “tesori”, una parte del tutto speciale della produzione classica veneziana, la cui lunga e rinomata storia è famosa in tutto il mondo.

 

Gli oggetti esposti, più in particolare, si collocano nel periodo del secondo dopoguerra, nei decenni compresi tra gli Anni Sessanta, Settanta e Ottanta: una testimonianza della ricerca, delle caratteristiche stilistiche e del dialogo tra gli artisti, che bene esemplifica le vette raggiunte dalla produzione vetraria muranese.

Accanto a questi oggetti, saranno esposti in mostra anche alcune particolarità assolute, ovvero gli esemplari soffiati da maestri muranesi ad Altare, in occasione delle passate edizioni di Altare Glass Fest, la manifestazione estiva che, dal 2012, ospita vetrai provenienti dalle più diverse località italiane e straniere, chiamati a realizzare le proprie creazioni nella fornace allestita nei giardini del Museo. Pezzi unici, questi, oltre che testimonianze di un legame nato negli ultimi anni tra le due più importanti e rinomate sedi di produzione del vetro a livello nazionale, entrambe forti di una storia unica e capace di attraversare i secoli.

 

La mostra sarà ospitata, come ogni anno, nelle sale di Villa Rosa, sede del Museo dell’Arte Vetraria Altarese, splendido esempio di edificio liberty, tra i meglio conservati di tutto il savonese. Anche quest’anno, poi, i visitatori riceveranno un biglietto per l’estrazione di un premio finale: ai più fortunati andrà un oggetto in vetro realizzato dai maestri altaresi.

Orari di apertura nel periodo natalizio: da martedì a domenica, dalle 14 alle 18; chiuso il primo gennaio.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...