Agrumi protagonisti a Finale Ligure

Gli agrumi come testimonial del turismo e della tradizione. E’ lo scopo di “Agrumare”, due giorni (sabato 18 e domenica 19) dedicati da Finale Ligure agli agrumi, chinotto e arance pernambucco in primo luogo. La due giorni si svolge in via Porro nel rione di Finalpia.
Si tratta del primo passo verso un progetto integrato del progetto transfrontaliero Italia/Francia “Marittimo”, che coinvolge Toscana, Liguria, Sardegna, Corsica e Paca (Provenza-Alpi-Costa Azzurra) dal titolo “Un Mare di Agrumi”. “L’iniziativa vuole migliorare la competitività dei territori e la capacità di innovazione delle imprese della filiera agrumicola dei Paesi aderenti al progetto, attraverso la creazione e adozione di strategie congiunte delle amministrazioni locali per lo sviluppo di un’offerta ecoturistica collegata al tema dell’agrume”, spiegano gli organizzatori.

Vvia Porro e Piazza Oberdan si trasformeranno in un vero e proprio giardino degli agrumi da cui partirà un percorso goloso tra confetture, pasticceria, delizie dolci e salate, formaggi, birre aromatizzate, liquori e distillati realizzati o accompagnati con i preziosi frutti, affiancati da un mercato dei produttori locali e reso ancor più interessante da un’offerta gastronomica consistente in un Forno&Bistrot a cura dell’Istituto Migliorini di Finale Ligure dove sarà possibile gustare dolci e bevande calde al profumo di agrumi e, a pranzo, aperitivo e a cena, menù a tema nei bar, ristoranti e gastronomie locali aderenti all’iniziativa. L’iniziativa, oltre all’appoggio dei Comuni finalesi, ha la collaborazione delle condotte Slow Food di Albenga, Finale, Alassio.

La manifestazione ospiterà un primo percorso visivo didattico sulla figura di Giorgio Gallesio, illustre botanico nato a Finalborgo nel 1772, autore della meravigliosa e fondamentale “Pomona Italiana” e del “Traitè du Citrus” dedicato appunto allo studio degli agrumi. Gallesio, avvocato e agronomo, ha dedicato tutta la sua vita alla conoscenza della biodiversità botanica, censendo piante che ancora oggi ritroviamo sul territorio finalese, ed è sepolto tra gli uomini illustri nel chiostro della Basilica di Santa Croce in Firenze.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…