Al Beigua per scoprire i colori delle foglie

Il rumore delle foglie che scrocchiamo sotto i piedi, il colore delle foglie che stanno per cadere, dal giallo al rame, dall’oro al beige: passeggiare in autunno nei boschi del Beigua Geopark è una esperienza da ricordare. Facili itinerari per tutta la famiglia e percorsi più impegnativi per gli appassionati di escursionismo o per fotografi in cerca della inquadratura perfetta per catturare in uno scatto scorci unici di bellezza.Da fine settembre fino ai primi giorni di novembre, i verdi boschi del Beigua si trasformano in un caleidoscopio di colori caldi, gialli che virano all’arancione, rossi cupi e tutte le tonalità del marrone: è la stagione del foliage, un fenomeno naturale molto poetico fondato su solide basi scientifiche. Cambia la stagione e la Natura mette in atto forme di protezione per le sue creature: le piante devono risparmiare energia per l’inverno e iniziano a non assorbire più nutrimento per le foglie; il verde della clorofilla a poco a poco diminuisce scoprendo i gialli e gli arancioni, fino alla naturale caduta della foglia. 

Le temperature ancora miti e le giornate di sole permettono ancora di godere di piacevoli passeggiate in scenari resi ancora più affascinanti dal cambio di stagione, calpestando colorati tappeti di foglie lungo i sentieri che attraversano boschi di castagno, rovere e roverella, vestiti nelle sfumature cromatiche dell’autunno.

Addentrarsi nella Foresta della Deiva a Sassello o percorrere il Sentiero Archeologico che parte da Alpicella (Varazze) attraversando una meravigliosa faggeta, salire verso Forte Geremia da Masone o al Bric del Dente da Campo Ligure: questi sono solo alcuni dei percorsi che vi permetteranno di ammirare i contrasti di colore autunnali, le macchie di colore che si stagliano contro il blu del cielo o i profili delle montagne.

Sul sito internet del Parco si trovano tanti suggerimenti per ammirare il foliage, oltre agli appuntamenti con le escursioni a tema autunnale organizzate dalle Guide.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…