Alassio, il violino di Fabio Biale alla Mezzaluna

Mercoledì 25 gennaio torna ad Alassio la rassegna “MezzaLuna d’Autore”, all’Osteria Mezzaluna alla 4° edizione. Una rassegna che, durante le edizioni precedenti, ha ospitato grandi nomi come Max Manfredi, Matteo Nahum, Federico Sirianni, Matteo Negrin, Emanuele Belloni, Michele Ascolese, Riccardo Zegna, Giampaolo Casati, i Noais, Lorenzo Malvezzi, i Fieui di Caruggi, Ferdinando Molteni & Elena Buttiero, Marta Delfino, Massimo Schiavon, Emanuele Dabbono, Nando Rizzo, Eugenio Ripepi e tanti altri.

Mercoledì 25 gennaio avrà come protagonista Fabio Biale, che presenterà il suo progetto “La gravità senza peso”, il nuovo album tra Django Reinhardt, indie rock e le “Lezioni americane“ di Calvino. Ad accompagnarlo alla chitarra Ivano Vigo. Dopo la lunga militanza con Zibba e Almalibre e le avventure folk con i Luf, i Liguriani e i Birkin tree, il violinista cantante torna in studio da solo per un nuova raccolta di canzoni originali. Nelle dodici tracce lo swing gitano, il valzer, il canto narrativo ed il rock si incrociano per raccontare storie la cui gravità insegue il segreto della leggerezza: eroi, innamorati, assassini, mendicanti; i disillusi e gli inarrestabili.

“Italo Calvino sottolinea che dal sangue della Medusa, che trasformava chiunque la osservasse in pietra, era nato il cavallo alato Pegaso. La pesantezza può essere rovesciata nel suo contrario.” racconta Fabio a proposito dello spirito del nuovo album. “Così nello stesso disco convivono protagonisti della Resistenza e maniaci di provincia, chi si lascia andare allo sconforto e chi non smette mai di credere che domani sarà migliore. Tutti fanno parte dell’amara commedia della vita che solo una leggerezza pensosa può alleviare.”

Ecco la tracklist de La gravità senza peso: Crapa pelata, Lieve la musica, Canzoni da more, Il bolo isterico, L’ultimo inverno dello zar, Marzo, Albergo Zot, Sì però non eri qui, Da una finestra aperta, Tutto sommato, Con la mano tesa, La caffetteria Bandiani.

Nel disco, registrato da Rossano Villa presso l’Hilary studio di Sori e masterizzato da Marco Canepa, Fabio Biale è accompagnato da Riccardo Barbera (contrabbasso), Saverio Malaspina (batteria), Fabio Vernizzi (pianoforte), Stefano Ronchi (chitarre), Luca Falomi (chitarre), Marco Vescovi (chitarra manouche), Stefano Cabrera (violoncello), Giorgia Mammi (clarinetto).

Il disco è impreziosito dalla presenza di alcuni ospiti tra i quali Zibba, Dario Canossi dei Luf e l’attore Mauro Pirovano.

L’ARTISTA

Fabio Biale, violinista, cantante e polistrumentista, dopo gli studi violinistici classici, si dedica alla musica tradizionale del mondo e alla musica d’autore, suonando con svariati artisti fra cui Lou Dalfin, Giorgio Conte, Flavio Oreglio, The Gang, Paolo Bonfanti, Giua, …

Dal 2004 fa parte ufficialmente del gruppo i Luf, uscendone per la parte live nel 2011, pur collaborando e comparendo come autore nell’album Mat e Famat del 2013.

Dal 2005 al 2013 è il violinista-polistrumentista di Zibba e Almalibre con i quali pubblica tre album. Con loro vince, tra l’altro, il Premio Bindi 2011 con Anche di lunedì (di cui è coautore) e il premio Targa Tenco 2012 nella categoria “Album dell’anno” con Come il suono dei passi sulla neve.

Dal 2013 è uno dei musicisti della band di musica irlandese, Birkin tree.

Insieme a Fabio Rinaudo, Michel Balatti e Filippo Gambetta fonda, nel 2005, il gruppo di musica tradizionale ligure Liguriani. Con i Liguriani pubblica Suoni dai Mondi Liguri e Stundai presentati entrambi a La Stanza della Musica su RadioTre. Con i Liguriani partecipa a festival di grande rilevanza internazionale tra cui MITO 2010 e 2012 in Italia, l’International Folk Festival of Tolo d’Asturies 2009 in Spagna, Celtic connection 2011 in Scozia, Bardentreffen Festival 2015, TFF Rudolstadt 2013 e Rheingau Musik Festival 2012 e 2013 in Germania. Dal 2008 collabora, sia con i Liguriani, sia autonomamente, con l’attore Mauro Pirovano.

Nel 2012 pubblica il suo primo album solista La sostenibile essenza della leggera.

Dal 2014 collabora come violinista e percussionista con Vittorio Ghielmi e Dorothee Oberlinger, Ensemble 1700 e Il Suonar Parlante, con i quali registra l’album “The passion of musick” per Sony / Deutsch Harmonia Mundi, vincendo il premio Echo Klassik 2015.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.fabiobiale.com.

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…