Da Albenga e Assisi a piedi nel racconto di Sergio Giusto: prima tappa, Albenga-Finalborgo

Sergio Giusto, 62 anni, pittore e scultore di Albenga, gran camminatore, ha alzato l’asticella e, da oggi, lunedì 5 marzo, ha iniziato un viaggio, rigorosamente a piedi, che nel giro di qualche settimana, lo porterà ad Assisi percorrendo tratti dell’antica strada romana, la Iulia Augusta, tratti dell’Alta Via dei Monti Liguri, parte della Via Francigena. In tutto 680 chilometri, non pochi, per il solo gusto di camminare, di andare in maniera slow, per scoprire paesaggi, particolari e, perchè no, gusti e sapori. Liguriaedintorni non poteva non seguirlo e, così, sera per sera racconteremo la sua esperienza giornaliera, arricchita dalle sue foto di paesaggi e, nei prossimi giorni, prodotti. Ecco la prima tappa.

“Sono partito da Albenga a metà mattinata, dopo aver firmato l’orario e la data di partenza all’Agricamping Lo Zafferano, davanti all’amico Daniele Calvi, che mi ha anche accompagnato durante la mia prima tappa. Tutto bene se non per il raffreddore che ho scoperto proprio questa mattina. Pazienza, passerà”, esordisce Sergio al telefono. La strada di costa (i sentieri, ad onor del vero), è bella e panoramica. “Ho passato Ceriale, sono salito sulla strada romana sopra il castello Borelli a Borghetto, dove sono sceso. A Loano, a Verzi, sono risalito sugli sterrati per un percorso favoloso dal punto di vista naturalistico. Attorno all’una tappa a Verezzi, con sosta per il pranzo all’Osteria Bergallo, dove si è mangiato in maniera favolosa, i ravioli in primo luogo sono da ricordare (nota di chi scrive: da Bergallo si recava, durante i suoi ritorni in Riviera, il Maresciallo d’Italia Enrico Caviglia, finalese, eroe di Vittorio Veneto, ghiotto di lumache alla verezzina). Ripartenza verso Finale lungo la strada dei Ponti, dove ho visto splendidi ponti romani. Pensavo, speravo, di riuscire ad arrivare almeno a Noli, ma il raffreddore mi ha bloccato prima, sopra Finalborgo. Ho trovato un B&B per la notte. Piccolo aneddoto: mi sono presentato al b&b e ho chiesto una stanza. Mi hanno detto di sì, ma per poter accedere dovevo prenotare tramite un sito specializzato. Davanti al proprietario, con lo smartphone, ho prenotato. E ho avuto anche lo sconto. Tutto bene, ma mi è sembrata una cosa non molto razionale. Domani, martedì 6, parto all’alba e il programma è quello di raggiungere Varazze, comunque superare Savona. Buona notte e a domani”.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...