Albenga, in anteprima il film su Tomaso Bruno

“Più libero di prima”, l’attesissimo film del regista Adriano Sforzi sulla drammatica esperienza di prigionia in India di Tomaso Bruno, è finalmente in sala in anteprima assoluta, il 31 gennaio 2017, al Multiplex (sala3) di Regione Torre Pernice (polo 90) di Albenga, città natale di Tomaso e del regista. Il 2 febbraio 2017, una versione ridotta per la televisione andrà in onda su RAI3 alle ore 23, per la rassegna DOC3, un programma di Fabio Mancini, con la consulenza di Luca Franco.

A due anni dalla sentenza di scarcerazione del giovane italiano – detenuto ingiustamente, insieme all’amica Elisabetta Boncompagni, per milleseicento giorni nel carcere di Varanasi con l’accusa di un omicidio che non hanno commesso –, le case di produzione Ouvert e Articolture sono liete di presentare il lavoro diretto da Sforzi, già David di Donatello per il cortometraggio “Jody delle Giostre” e amico d’infanzia di Tommi.
Il film è stato prodotto tra l’Italia e l’India, anche grazie al supporto della Regione Piemonte, della Film Commission Torino Piemonte e della Genova Liguria Film Commission, in collaborazione con l’Associazione Alziamo La Voce e in associazione con CEMAS Elettra, insieme al supporto di una campagna di crowdfunding, che nel 2014 ha raggiunto il 120% del proprio obiettivo e visto la partecipazione di oltre 300 piccoli sostenitori – sia membri della comunità di Albenga, che persone da tutta Italia e dal mondo che negli anni si sono strette attorno alla storia di Tomaso.

“Più libero di prima” è rimasto fedele alle prime intenzioni del regista e non si pone come film di inchiesta o di denuncia, ma come il racconto della crescita forzata di un giovane ragazzo occidentale rinchiuso in un carcere indiano: un romanzo di formazione composto inconsapevolmente dal protagonista, in cui tutti possono rivedersi. E proprio dalle migliaia di lettere che Tomaso scriveva dal carcere – l’unico mezzo che aveva per comunicare con il mondo esterno – è partito il lavoro registico di Adriano Sforzi, che lascia allo sguardo della macchina da presa ciò che Tomaso, negli ultimi anni e in tutta questa storia, ha vissuto, subìto e immaginato dietro le sbarre. “Ci siamo – afferma il regista – ho messo nel film tutta la forza e il cuore che abbiamo impegnato in 5 anni di incredibile attesa. Ora non è più solo una storia intima e personale, ma è la possibilità per tutti noi di essere più liberi”. 

L’anteprima assoluta ad Albenga e la versione edited del lavoro che andrà in onda per DOC3, preludono al percorso festivaliero e all’uscita del film nelle sale, previsti per la primavera/estate 2017.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…