Albenga racconta la condizione femminile nel 1500

Sabato 11 marzo alle 15,30 a Palazzo Peloso Cepolla (piazza San Michele) di Albenga lo Zonta Alassio-Albenga curerà un pomeriggio di cultura. Grazie all’ospitalità dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, si svolgerà una Tavola rotonda a tema “La donna al tempo di Nostradamus” ovvero le donne del XVI secolo. L’occasione è stata creata per celebrare il gemellaggio del Club locale con quello di Salon en Provence, città in cui ha vissuto Nostradamus fino alla sua morte. Si racconterà di Caterina de’ Medici, donne della nobiltà di Albenga, popolane dell’entroterra, benefattrici, mogli di marinai di Alassio, streghe e relativi processi grazie agli interventi di Giovanni Puerari, Gerry Delfino ed una componente del Club di Salon. Sarà un modo per ribadire come i due territori presentino somiglianze storico-sociali oltre che orografiche ed enogastronomiche. Molte anche le interconnessioni dovute proprio alle ricerche svolte nel tempo dall’Istituto di Studi Liguri. La giornata si aprirà con una sorpresa teatrale grazie all’intervento della Compagnia “La Ronzante Gorgogliatrice” e terminerà con la consegna del Premio “Una Donna per la sua Città” (sedicesima edizione) alla dottoressa Maria Celeste Paoli Maineri vicepresidente dell’Istituto e grande ricercatrice ed archeologa, collaboratrice del compianto professor Lamboglia. La presidente dello Zonta Sandra Berriolo: “Vorremmo che molti cittadini partecipassero per conoscere un po’ meglio la situazione femminile nel 1500, secolo complesso e ricco di eventi storici e religiosi, per comprendere che la ciclicità della Storia spesso porta a ripresentare tematiche simili come quella del “diverso, in questo caso la diversa” sulla quale si riversano le paure della popolazione. Inoltre vorremmo che molti portassero il loro affetto e ringraziamento alla signora Maria Celeste per tutto ciò che ha fatto per la scoperta e valorizzazione del patrimonio archeologico della città”. L’ingresso è libero.

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…