Albenga, successo della festa del volontariato, vince il progetto Orti sociali

Nel 2017, quando la Cooperativa Macchia Verde di Salea compirà i 50 anni, la Festa del Volontariato troverà ancora spazio nell’area espositiva che, tra l’altro, ospite la Rassegna che promuove pigato e vini liguri. La prima edizione della manifestazione dedicata al volontariato (caldeggiata dall’assessore Simona Vespo), infatti, si è conclusa domenica 12 ed è stata un successo, non solo per l’afflusso di gente quanto, piuttosto, per la partecipazione.

“Il volontariato è una parte essenziale della società, ha tutta la nostra gratitudine, ma necessita di essere ancor maggiormente conosciuto. Il mio pensiero va ai fatti cronaca di queste ore e vedendo cosa accade nel mondo, mi fa riflettere sul fatto che se queste persone che seminano violenza avessero fatto parte di un servizio di volontariato, non avrebbero mai potuto compiere gesti così distruttivi. Il volontariato costruisce percorsi di solidarietà e sa formare persone ad essere uomini e donne che possono rappresentare argine agli egoismi e individualismi e divenire pilastri portanti della società e della comunità”, ha detto il sindaco Giorgio Cangiano durante la premiazione. Dino Ardoino il “mitico” presidente della Croce Bianca e “capitano” dell’esercito dei volontari ingauni che tante battaglie ha affrontato commenta: “Sono commosso, è stata una cosa complessa mettere insieme così tante associazioni, il prossimo anno sarà quello del botto, tutti insieme saremo qui per il 50 della Macchia Verde. La cooperativa Macchia Verde racconta molto dello spirito ingauno, sono partiti con tanta fatica e adesso sono qui e sono una grande realtà”, ha detto lanciando una nuova battaglia sociale per la salvaguardia dell’Ospedale dove saranno presenti tutti i volontari.

Claudio Tropeano, presidente della Macchia Verde, ha annunciato: “Chi ha maggiormente colto lo spirito di questa manifestazione è il Progetto Orto sociale che riceve il ricavato della manifestazione con un contributo di 1500 euro volti a sostenere il Progetto Orto Sociale e al Laboratorio per disabili che aiuta in modo particolare coloro escono dalla scuola e non hanno uno sbocco immediato. Disabili che non hanno opportunità per promuovere il loro progetto di vita e che tramite il Progetto Orto Sociale che consente loro di lavorare con l’agricoltura , hanno questa opportunità”.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…