Albissola, Balestrini riparte con l’astrattismo

Sabato 22 alle 18 da “Balestrini Centro Cultura Arte Contemporanea” di Albissola Marina, apre la mostra L’incanto dell’astrazione curata da Riccardo Zelatore, selezione di opere di cinque giganti della pittura italiana del ‘900: Piero Dorazio, Paolo Minoli, Bruno Munari, Mauro Reggiani e Luigi Veronesi. “Dopo una opportuna pausa di alcuni mesi, in Albissola Marina riprende con rinnovato entusiasmo l’attività espositiva di Balestrini centro cultura arte contemporanea. Letizia Flandi, in accordo con il direttivo, ha deciso di proseguire il percorso tracciato dal nonno Franco Balestrini, fondatore e conduttore dell’associazione dalla fine degli anni Settanta. Si procederà pertanto con la fermezza, la professionalità e la passione che hanno contraddistinto i precedenti trent’anni e più di attività, con l’auspicio e l’ambizione di indagare traiettorie inedite e incontrare nuove sensibilità. Per parafrasare un celebre scrittore, i mattoni sono quelli originali ma il muro risulterà più contemporaneo. La prima mostra della nuova stagione, intitolata l’incanto dell’astrazione e affidata alla curatela di Riccardo Zelatore, vuole sottolineare il senso di continuità con la tradizione delle avanguardie storiche e all’interno di un percorso inevitabilmente soggettivo, riunisce una selezione di opere di cinque protagonisti della pittura aniconica italiana. Piero Dorazio, Paolo Minoli, Bruno Munari, Mauro Reggiani e Luigi Veronesi, pur mantenendo una sostanziale autonomia espressiva, condividono presupposti poetico ideologici, l’impegno nella teorizzazione del loro pensiero, una concezione interdisciplinare e un modo rigoroso e coraggioso di fare arte, la costante ricerca di procedimenti inediti di comunicazione”, spiegano al sodalizio.
E proseguono: “Il valore della strutturazione geometrica, all’interno della ricerca di tutti questi autori, è stato fondamentale per cogliere i processi di organizzazione della superficie, le coordinate spaziali, la scelta dei contenuti luminosi, gli equilibri delle forme in gioco, in un divenire espressivo che non è mai statico ma esplora in modo sempre diverso il rapporto con lo spazio in un incessante e coerente fluire di situazioni percettive. Geometria non tanto come modello stilistico ma come struttura metodologica, come meccanismo visivo che permette di svelare, per alcuni, la fascinazione della luce e, per altri, consente molteplici esplorazioni della forma, è misura e sconfinamento dai limiti preposti alla rappresentazione della pittura, rappresenta l’ideale mappatura spaziale. Costruttività astratta, esperienza della luce, dimensione analitica del processo cromatico, esame del campo percettivo, dinamismo compositivo, sono in sintesi gli elementi alla base del divenire immaginativo degli autori ordinati in questa mostra, ognuno dei quali ha avuto un rapporto particolare con la sperimentazione di risorse espressive originali e sovente inusuali, in cui dimensione tattile e piacere visivo si armonizzano nelle differenti declinazioni. La mostra, alla cui realizzazione ha contribuito anche Casaperlarte fondazione Paolo Minoli di Cantù con il prestito di alcune opere e per la quale il Comune di Albissola Marina ha concesso il patrocinio, sarà visitabile sino al 30 novembre”. Orario: giovedì:16-19; sabato e domenica: 10-12 e 16-19. Ingresso libero

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…