Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau a Palazzo Ducale

mucha_alfons_portraitCon le mostre dedicate ad Alfons Mucha, Genova si pone, ancora una volta, come capitale europea della cultura, ospitando nelle splendide sale dell’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale e alla Wolfsoniana di Genova Nervi oltre 220 opere dell’artista, oltre a innumerevoli manufatti in “Stile Liberty”.

Inaugurata il 30 aprile, la mostra “Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau” chiuderà i battenti il 18 settembre 2016. Nello stesso periodo alla Wolfsoniana, sarà possibile approfondire la figura dell’artista attraverso un percorso dedicato ai suoi manifesti pubblicitari. Il titolo di questa seconda esposizione è “Alfons Mucha: alle origini della pubblicità”.

Visitando le due mostre, ci si sente calati in una “full immersion” che ci ammalia con l’incanto di linee e colori e ci fa dimenticare le pressanti problematiche della nostra vita contemporanea. Certamente la vita ai tempi della “Belle Epoque”, e cioè negli ultimi decenni del XIX secolo, era alquanto spensierata e colma di benessere per il susseguirsi repentino di importanti invenzioni, quali la lampadina, il telegrafo, il telefono, il fonografo, l’automobile… e l’Arte, come sempre, ne fu lo specchio fedele.

Ed infatti, lì alla Mostra, siamo circondati dai colori sfumati, dalle forme sinuose e arrotondate, dalle linee delicate, dagli sguardi languidi e sognanti della “Belle Epoque”.

Nelle opere di Mucha, come in tutti i lavori dei pittori della sua corrente, predominano i motivi floreali, siano essi pittorici, di design od orafi e attorniano sapientemente le squisite figure femminili che rappresentano il centro focale di tutta la sua enorme mole di lavoro.

E di lavoro si trattò per il grande artista ceco poiché a Genova sono presenti oltre 220 tra poster, pannelli decorativi e affiches creati per pubblicizzare vari tipi di prodotti commerciali del suo tempo. Si può dire che egli sia stato uno dei precursori della promozione pubblicitaria industriale.

Tra il 1895 e il 1904 egli realizzò le sue più celebri opere: i manifesti teatrali per la grande attrice francese Sarah Bernhardt, che divenne la sua icona prediletta e che lo condusse alla notorietà.

Lo “stile Mucha” divenne uno dei perni di quella corrente pittorica meglio conosciuta con il nome di “Stile Liberty” o anche “Art-Deco” o ancora “Modernismo” che contò fra i suoi esponenti artisti del calibro di Gustav Klimt, Jan Toorop, Edward Burne-Jones, Aubrey Beardsley e Henry van de Velde.

Il mondo di Mucha è veramente una gioia per gli occhi e per l’anima.

Biografia
Alfons Maria Mucha era nato a Ivančice, in Moravia, il 24 luglio 1860. Fin da piccolo è affascinato dal disegno. Più tardi lavora come pittore decorativo principalmente per scenografie teatrali; nel 1879 si trasferisce poi a Vienna. Nel 1881, vinen notato dal conte Karl Khuen Belasi di Mikulov che lo assume per decorare con degli affreschi i suoi castelli di Emmahof (in Moravia) e di Gandegg (nel Tirolo). Il conte è talmente impressionato dal lavoro di Mucha che decide di sostenerlo economicamente e grazie a questo sussidio Mucha potrà iscriversi all’Accademia delle belle arti di Monaco di Baviera. Nel 1887, Mucha si trasferisce a Parigi, dove continua i suoi studi presso l’Académie Julian e presso l’Academie Colarossi, divenendo uno dei più accreditati pittori dell’Art Nouveau, della quale sviluppa la caratteristica fondamentale, rendendo valido sul piano estetico anche ciò che appartiene all’uso giornaliero. Nel 1894 viene incaricato di realizzare un poster per pubblicizzare Gismonda, un’opera teatrale di Victor Sardou con protagonista Sarah Bernhardt. Dal 1906 al 1910 si trasferisce negli Stati Uniti; ritorna poi in Europa e si stabilisce a Praga. Lì si dedica al completamento di quello che è considerato il suo capolavoro, l’Epopea Slava, una serie di grandi dipinti che descrivono la storia del popolo slavo. Muore a Praga il 14 luglio 1939.


Informazioni sulle mostre

Palazzo Ducale
orari
lunedì 14.30-19.30 / dal martedì al giovedì e domenica: 9.30-19.30 / venerdì e sabato: 9.30-22
La biglietteria chiude un’ora prima
Aperture straordinarie/1° maggio: 9.30-19.30 / 2 giugno: 9.30-19.30 / 24 giugno: 9.30-22.00 / 15 agosto: 9.30-19.30
biglietti
Intero: 13 € / Ridotto: 11 € / Ridotto speciale: 6 € / Gruppi: 11 € / Scuole: 4 € / Famiglia: Adulto 1O € – Bambini 5 €
info
tel. 010 9868057 / ticket24ore.it/muchagenova / www.mostramucha.it

Wolfsoniana
orari
martedì-venerdì 11.00-18.00, sabato e domenica 12.00-19.00, lunedì chiuso
biglietti
€ 5 intero / € 4 ridotto / € 3 scuole e visitatori che si presentano con il biglietto della mostra “Alfons Mucha e le atmosfere Art Nouveau” in corso a Palazzo Ducale
info
tel. 0103231329 / info@wolfsoniana.itwww.wolfsoniana.it

About the Author

Carmen Spigno

Pittrice con terre e resine naturali e da anni attiva operatrice nel campo artistico.
Letteralmente affascinata dagli incredibili colori delle terre, si dedica da tempo alla pittura con i pigmenti naturali. In questa, attraverso i “segni” e i “graffiti” e tramite i colori incontaminati della terra, emergono l’amore per la natura e le inquietudini spirituali del nostro tempo.
L’artista vive e lavora in Liguria, dove ha lo studio e la mostra permanente delle proprie opere a Garlenda (SV).