All’Acquario di Genova il concorso per dare un nome al cucciolo di foca

Il cucciolo di foca, nato all’Acquario di Genova lo scorso 5 luglio da mamma Tethy, avrà finalmente un nome.

Dal 26 agosto tutti potranno partecipare allo speciale concorso indetto per il suo battesimo su www.acquariodigenova.it: 25 giorni per esprimere la propria preferenza tra la rosa di nomi frutto della prima fase di sondaggio rivolto al pubblico – Fiocco, Baffo, Jack, Leo – e aggiudicarsi tanti premi in palio. Ogni giorno tramite una dinamica “Instant win” saranno estratti i biglietti per venire a conoscere il cucciolo visitando l’Acquario con tutte le novità del percorso e partecipare all’estrazione del primo premio finale: un viaggio in Lapponia, nel villaggio di Babbo Natale, offerto da Alpitour.

Per partecipare al concorso “Dai un nome al cucciolo di foca” è sufficiente accedere al sito www.acquariodigenova.it, cliccare sul banner del concorso, scegliere uno dei quattro nomi, compilare il form in tutte le sue parti.

I più fortunati si aggiudicheranno subito 2 biglietti per la visita all’Acquario di Genova, mentre tutti i partecipanti saranno coinvolti nell’estrazione finale che avverrà il 10 ottobre 2016. Il regolamento completo del concorso è consultabile su www.acquariodigenova.it. Per tutto il periodo del concorso, indispensabile l’hashtag #cuccioliacquario per condividere sui canali social foto e video del cucciolo e di tutte le piccole “star” nate nella struttura.

Nato lo scorso 5 luglio, grazie al nutrientissimo latte della mamma in un mese e mezzo il cucciolo di foca ha raddoppiato il proprio peso, arrivando a circa 25 kg. Al momento prende ancora il latte da Tethy, anche se nei prossimi giorni inizierà la fase di svezzamento durante la quale, grazie al lavoro dello staff dedicato, imparerà a cibarsi di pesce come gli adulti. Il piccolo è visibile nella vasca espositiva insieme a mamma Tethy, alle due femmine Selchie e Luna, anch’essa figlia di Tethy e sorella del piccolo, e ai due maschi Igor e Hannes.

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…