All’Acquario si parla di comunicazione nell’era digitale

L’ultimo incontro del ciclo sulla Comunicazione nell’era digitale organizzato dagli Amici dell’Acquario di Genova si svolgerà il 13 dicembre alle ore 17, eccezionalmente presso la sala Vespucci del Galata Museo del Mare al quarto piano. L’ingresso è libero.

Nell’era della comunicazione digitale, Alberto Diaspro, direttore del Dipartimento di Nanofisica e vicedirettore dell’IIT, aprirà il Baule di Newton per raccontare delle nanotecnologie per esseri umani e artificiali che condividono una fantastica realtà.

Se ne parlerà attraverso una fiaba – “Il Baule di  Newton” – che muove dalla curiosità, dalla curiosità che hanno i bambini e le bambine, e che hanno anche gli adulti. Quella curiosità che quando si prova fa meravigliare. E la curiosità e la meraviglia insieme fanno la passione; la curiosità e la meraviglia insieme alla passione possono portare alla scoperta, la scoperta di qualcosa, di qualcuno.

Dal Baule di Newton verranno estratte scienza e tecnologie: dal grafene alle bioplastiche, dalle immagini attraverso un  microscopio agli umanoidi. Il formato sarà quello di una fiaba che proverà a far scendere ai partecipanti i diciannove gradini dell’Aleph per arrivare nel posto da cui si può vedere tutto. Un bambino e una bambina al cospetto di un severo Re cercheranno di fare  valere la loro curiosità. Il formato della fiaba non inganni perché “fare ricerca” è un pensiero stupendo per il quale non vi sono scorciatoie alla via della conoscenza. Serve lo studio, tanto. Un pensiero stupendo per il quale non vi sono sconti alla menzogna, il rispetto del dato è fondamentale. Un pensiero stupendo da vivere quotidianamente in condivisione con chi ci sta intorno, con l’umiltà di imparare da ciò che ci circonda e con quell’entusiasmo che porta , appunto, la passione alla scoperta.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...