Andora, un concerto all’alba nel ricordo di Thor Heyerdhal 

“Confini? Non li ho mai visti, ma so che esistono nella mente di alcune persone”: è una delle frase celebri di Thor Heyerdahl, esploratore, antropologo e naturalista norvegese che amò Andora al punto di volere che l’urna con le sue ceneri fosse deposta a Colla Micheri, in direzione di quel mare che tanto ha amato. Ascolterà anche lui, dal walalla degli esploratori, il concerto che domenica 24 luglio, alle 5,30 del mattino, verrà eseguito da un quintetto d’archi del Teatro Carlo Felice ad Andora, sul molo dedicato a Thor Heyerdahl. Sipotrà assistere al sorgere del sole ascoltando le immortali musiche di Ravel, Debussy, Grieg, Prokofiev, Vivaldi, Mandelssohn.”Archi all’Opera” è composto dai maestri Pierdomenico Sommati e Marco Ferrari al violino, Giuseppe Francese alla viola, Giulio Glavina al violoncello, Elio Veniali al contrabbasso. Per il concerto all’alba ci sarà anche il primo fagotto solista Luigi Tedone.

 

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…