Arnasco, un pomeriggio con l’olio extravergine bio, chef Carlo Romito e un bicchiere di granaccia…

Metti un pomeriggio ad Arnasco, in piazza, davanti all’Olivicola, bar, wine bar, spaccio di eccezionali prodotti del gusto ligure (con in cima l’inarrivabile olio extravergine biologico della Cooperativa olivicola del paese), in attesa dello show cooking di Carlo Romito, Maestro di cucina della federazione cuochi italiani, chef di grande capacità e umanità (non a caso è presidente di Solidus, braccio solidale della Federazione). Degustando, con l’amico Giuseppe Marchese (“spadellatore” e gourmand), una granaccia, calda, ricca di sentori fruttati, alcolica al punto giusto, abbinata a una pasta di olive liguri che regala emozioni, si avvertono nell’aria i profumi del coniglio alla ligure che Carlo sta preparando in cucina.

 

Nell’attesa Luciano Gallizia, presidente e anima della cooperativa, fa da cicerone nel piccolo ma suggestivo museo dell’olio e della civiltà contadina, allestito in quella che un tempo era la casa del medico condotto. Le stanze sono rimaste le stesse, solo arricchite di pialle, cavagni, zappe, lanterne portate dalle famiglie del paese, coinvolte e convinte a dare vita ad un logo della memoria, dell’anima. Al secondo piano una raccolta sala multimediale e, al terzo, una piccola stanza, due poltrone e un divanetto, amata soprattutto dagli stranieri. Si può degustare una bottiglia spaziando con la vista dal mare di Albenga alla neve delle Alpi Liguri, Monesi più o meno. Una bomboniera, insomma.

Si scende, in cucina è quasi pronto, si comincia ad allestire un antico carro a tavolo del buffet. Luciano apre una stanza nascosta del bistrot, era la vecchia macelleria del paese. Dentro grandi foto ricordano una eccellenza di Arnasco: Pinot Gallizio, farmacista di Alba, inventore delle pastiglie Valda e del Barolo Chinato ma, soprattutto, artista industriale (vendeva i suoi quadri a metro),  intellettuale a tutto tondo, fondatore, assieme a Jorg, Debord e Simondo dell’Internazionale Situazionista (brodo di cultura di quel che sarà il ‘68 francese), a Cosio d’Arroscia, 61 anni fa, ma questa è un’altra storia.

Il carro è imbandito, vassoi pieni di verdure ripiene, tartine con pomodori e basilico, pigato e rossese. Esce Carlo Romito con una trionfale fiammanghilla con spiedini di coniglio alla ligure, disossato, con sedano e patate. Arriva anche il sindaco Alfredino Gallizia. Prima di dare il via all’aperitivo Carlo irrora gli spiedini con l’olio extravergine bio di Arnasco. Il resto puro piacere per il palato.

Prossimi appuntamenti con Carlo Romito e l’olio bio ad Arnasco venerdì 8 giugno, con i segreti dell’olio EVO biologico e il abbinamento con la Pizza all’Andrea e venerdì 15 giugno con i segreti dell’olio EVO biologico e il suo abbinamento con la Panizza Fritta e i formaggi. Inoltre, mercoledì 6 e 13 giugno, in Regione Marixe (strada Provinciale per Arnasco ):  “Speciale: I segreti dell’olio EVO biologico e il suo uso nel pesto al mortaio”. Gli eventi sono gratuiti.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...