Arte e rape Slow Food a Caprauna

Arte, prodotti tipici e tradizione: è la ricetta scelta da Caprauna, immediato entroterra albenganese ma burocraticamente in provincia di Cuneo, per festeggiare la quattordicesima Sagra della rapa, festa che si svolgerà domenica 16 ottobre. Una tradizione che si ripete per promuovere la rapa, presidio Slow Food, ma anche, quest’anno, per fare conoscere un fotografo che quest’estate ha realizzato centinaia di scatti ai personaggi del paese, ed un artista capace di mettere su tela sogni e ironia. Si tratta di due albenganesi, Paolo Tavaroli, ormai un maestro della macchina fotografica, e Sergio Giusto, artista capace di dipingere, scolpire riciclando, mettere su tela il suo Realismo Magico.

LA SAGRA

La festa si svolge nel Salone delle Feste ed è organizzato dalla Pro Loco di Caprauna, dal Comune di Caprauna, dalla Regione Piemonte e da Slow Food. Questo il programma: alle ore 9 e 30 la Santa Messa; con apertura del Mercatino dell’Artigianato e dei Prodotti Tipici; alle 13 pranzo (prenotare al numero 0174 391814); alle 15 castagnata in piazza. Durante la giornata si terrà la tradizionale pesca di beneficenza: in palio due biciclette e altri ricchi premi. Il ricavato servirà per proseguire i lavori della bella Cappella della Madonna del Guarnero. In concomitanza con la sagra si svolgerà la mostra di scultura e di fotografia “Felice chi ricorda e chi perde la memoria”.

LA MOSTRA

A presentare Tavaroli e Giusto, alle 11 al Museo Etnologico, sarà il professor Gino Rapa. portavoce dei “Fieui di Caruggi”. Commenta Armando D’Amaro, collezionista ed editor di arte: “Pittura e fotografia unite per sviluppare un tema che non è mai fuori moda, quello della memoria e del ricordo. Fra l’altro la mostra è ospitata presso il Museo Etnologico di Caprauna, che merita comunque una visita. Giusto è un artista versatile e poliedrico: scultore e grafico, legato all’Art Brut ed a quella del riciclo, perciò non è proprio possibile classificare i suoi lavori. Tavaroli, presidente del Circolo Fotografico San Giorgio è ideatore e fondatore di importanti eventi ed associazioni di rilievo che negli anni hanno fatto di Albenga uno dei più attivi e conosciuti centri dagli appassionati della fotografia”.

LA RAPA

Un tempo i contadini coltivavano le rape sugli stessi terreni seminati in precedenza a grano. L’altitudine e le condizioni climatiche mai troppo calde e aride contribuivano a determinare una crescita ottimale e un sapore particolarmente delicato. La semina delle rape avveniva alla fine dell’estate in terreni profondi, ricchi di calcio e concimati con letame, e dava i suoi frutti per tutto il periodo invernale. Le rape di Caprauna sono grandi, dolcissime, particolarmente quelle a pasta più gialla. Le ricette che prevedono l’impiego di questa particolare rapa di montagna sono innumerevoli. Semplicemente gratinate al forno sono un ottimo contorno per piatti di carne, ma possono anche diventare ingredienti di sformati, da servire con la bagna caoda. Un abbinamento tipico è con la salsiccia e con uno speciale tipo di pasta fresca, gli s-ciancui, nel cui condimento entrano anche altri ingredienti della cucina alpina, come le noci e i funghi. L’avvio del Presidio, nelle intenzioni delle amministrazioni pubbliche coinvolte, mira alla promozione di un prodotto dalle indiscusse qualità organolettiche, e dovrebbe dare il via a un più ampio piano di recupero territoriale e ambientale. Area di produzione: Comuni di Caprauna e Alto.

Il Presidio è sostenuto dal

Consorzio per la valorizzazione e la tutela dei prodotti tipici dell’Alta Val Tanaro

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…