Arte & vino, il progetto Tastin’ Painting da Albissola conquista la Toscana

Immaginate di scoprire i segreti dei più affascinanti dipinti dell’arte italiana attraverso le papille gustative. I colori e le immagini si mischiano nella mente proprio come il vino accarezza e solletica la lingua e il palato. L’appagamento psicologico, intellettuale ed emotivo dato dalla bellezza di un’opera d’arte culmina con l’ebbrezza felice e rilassata di un bicchiere di vino, degustato e sorseggiato in tutta la sua pienezza. Ogni vino ha la sua storia, più o meno antica, più o meno colta, elevata o popolare. Raramente beviamo consapevoli delle implicazioni culturali, chimiche e organolettiche che le mille sfumature di colore, risonanza e sapore portano con sé. Un vino e un dipinto possono, anzi devono essere raccontati in quanto racchiudono una immensa e meravigliosa storia, quella della creazione, della gioia e della condivisione. I vini e l’arte italiana nascono dagli scambi culturali e dalle stratificazioni storiche dei nostri territori, là dove da una valle all’altra cambia il microclima, così come cambiano i dialetti e le ricette.

Tastin’ Paintings è un’esperienza culturale, moderna e visionaria, attraverso la quale  conoscere e sperimentare nello stesso istante arte e vino. Si tratta di una modalità performativa collettiva di visita museale e di degustazione, nata nel 2017 dall’incontro ad Albisola di due professionisti nei settori artistico e vinicolo: Luca Bochicchio (storico dell’arte e curatore) e Jacopo Fanciulli (sommelier e degustatore). Alla base del progetto vi è lo studio delle connessioni e delle radici comuni a opere d’arte e vini, scelti sulla base di precise relazioni territoriali o culturali. La performance si svolge quindi direttamente nelle sale dei musei e permette di leggere e gustare arte e vino guidati in modo dinamico, informale e sorprendente, pur mantenendo salda la qualità delle informazioni e il metodo di analisi assolutamente rigoroso e scientifico. L’obiettivo è infatti quello dell’arricchimento e della mediazione culturale, della trasmissione delle conoscenze e dell’attivazione di autonomi percorsi critici. L’iniziativa si rivolge in modo particolare ai musei italiani ed esteri, ma anche le gallerie private o altre realtà culturali possono ospitare un Tastin’ Paintings (traducibile letteralmente con “Gusta i dipinti”).

Il lancio del primo evento si è svolto lo scorso 14 dicembre a Casa Museo Jorn, ad Albissola Marina, in omaggio all’occasione di incontro tra Fanciulli e Bochicchio (che è anche direttore artistico del museo) ma anche alle forti relazioni culturali e ideologiche che legano Jorn, la sua arte e la sua casa museo al vino e alla convivialità. Attraverso gli ambienti della casa e del giardino di Jorn, procedendo per accostamenti e cortocircuiti tra le opere dell’artista e due diversi vini selezionati dalla Tenuta Maffone di Acquetico (Pieve di Teco) i partecipanti hanno assaporato vini e arte. I vini provengono appunto dalla Valle d’Arroscia, dove nel luglio 1957, a Cosio, sessant’anni fa, nacque l’Internazionale Situazionista con un incontro internazionale al quale presero parte, fra gli altri, Asger Jorn, Guy Debord (il papà del ‘68), Piero Simondo e Pinot Gallizio.

Bochicchio e Fanciulli sono poi partiti alla volta della Toscana, al Museo della Vite e del Vino di Montespertoli (FI), dove un adattamento di Tastin’ Paintings ha vinto il progetto per la “Cena dei Musei” promossa dal MuDEV, Museo Diffuso dell’Empolese e della Val d’Elsa.

Contatti: tastinpaintings@gmail.com

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...