Aschei: con Drink Eat portiamo il meglio dei vini italiani a Savona

Luca Aschei, savonese, sociologo, lunga esperienza nel marketing e nella formazione del personale, cura il marketing di Drink Eat, la rassegna delle eccellenze vinicole e alimentari che si svolgerà, per il secondo anni, sul Priamar a Savona. Ad organizzare l’evento è l’associazione Savonanaturalmente, lo stesso sodalizio che a settembre organizza la rassegna del fitness e del benessere, sempre al Priamar. Aschei racconta così la manifestazione: “Drink Eat è il frutto di un lavoro di squadra per lo più femminile. Sono giovani le organizzatrici dell’evento e sono determinate. Si sono affidate alla mia esperienza in marketing e promozione svolta in tutta italia e io ho creduto in loro. Siamo molto fiduciosi nella bontà della iniziativa, preparata con cura, volta allo sviluppo del territorio e alla valorizzazione delle eccellenze italiane in location di valore, che hanno bisogno di essere conosciute e frequentate. Riteniamo di avere sempre perseguito risultati che premino l’impegno di chi opera, magari anche a fronte di difficoltà, per la promozione della nostra cultura. “Non huc persecuti fatuum ignem”. E aggiungerei ancora le parole Dannunziane, visto che con il vino si fa cultura: “et in adversis ventis impavide navigabimus!””. IN parole povere, vino e cibo strappano il sorriso, e Savona, la sua provincia, hanno bisogno di sorrisi e osterie.Le difficoltà di mettere in piedi una simile struttura non sono poche: “Non, non è certamnente facile organizzare per la prima volta una rassegna nazionale dove sempre si sono svolte solo manifestazioni locali. Cinquanta produttori di vino provenienti da tutta Italia saranno tutti insieme a Savona, senza contare le specialità alimentari e le birre artigianali anche di casa nostra. Una quantità di espositori degna di una città metropolitana. Ma si tratta di una rassegna che vuole diventare un appuntamento annuale perché il cibo e il vino sono da sempre sinonimo di convivialità, felicità e incontro. Drink Eat e un mercato dove ci si incontra, si degusta, si assaggia, e si discute di ciò che si beve e si mangia per ritornare alle vecchie tradizioni dimenticando il junk food che imperversa troppo spesso sulle nostre labbra”, commenta ancora Aschei.


L’idea di Aschei è quella di mettere in piedi una manifestazione che possa essere di aiuto al turismo: “Chiedo personalmente a tutti di partecipare all’evento, un modo per riscattare questa terra turistica che attraverso questi eventi può dare un segnale di ripresa e soprattutto di qualità. Non mancheranno infatti i migliori sommelier della zona pronti a guidare gli intervenuti alla scoperta dei vini meno conosciuti ma buonissimi e le degustazioni per i giusti abbinamenti vino cibo. Prevediamo anche l’arrivo di numerosi pullman organizzati dagli alberghi della zona”.

Non ci saranno solamente degustazioni. Spiega ancora Aschei: “Non solo vino e cibo ma anche intrattenimento, solo soft però per non portare via nulla ai Re della serata, il cibo, le birre e il vino. Ma le degustazioni saranno le vere protagoniste, la serata di venerdì 5, ad esempio, sarà dedicata ai frutti di mare e ostriche con 30 bollicine de degustare, tutte italiane. Ci sarà anche una serata a base di salumi e vini rossi sabato 6 maggio. Prenotare è d’obbligo, lo si può fare sul sito per avere il miglior trattamento e far sì che non manchi nulla. Tra l’altro, ed è una cosa unica, saranno possibili degustazioni guidate con sommelier. Insomma, abbiamo cercato di mettere novità e tradizioni dedicando tempo e impegno alla buona riuscita dell’evento. Venite a vedere cosa siamo stati capaci di fare, siamo aperti alle critiche, le prenderemo come stimolo a migliorare una manifestazione in cui crediamo molto per contribuire al rilancio turistico del nostro territorio”.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…