Biennale di ceramica da Savona a Vendone

Sino al 3 settembre nel Parco delle Sculture, che ospita le stupende steli create da Rainer Kriester, si possono ammirare le opere della terza Biennale d’arte ceramica contemporanea organizzata dal Comune di Vendone, l’Associazione “Aiolfi” no profit, Savona, U.P.A.Savona, con il patrocinio di Comune di Savona, Provincia di Savona, Consulta Provinciale Femminile di Savona, Galleria La Mongolfiera di Sanremo, Fondazione Casa America, Centro in Europa, Consulta regionale delle Associazioni Culturali. Gli artisti partecipanti alla III Biennale a Vendone sono Nadia Allario, Debora Ciolli, Brunella Coriando, Gabriella Di Dolce, Luca Ferrando, Aldo Francin, Rossana Gotelli, Alessandra Guenna, Vincent Maillard, Ingrid Mijich, Giovanna Oreglia, Silvana Prucca, Marina Rizzelli, Ennio Sirello, Fabiano Sportelli, Mara Tonso.
E’ visitabile anche il nuovo Museo della Ceramica delle Torri, nello stesso Parco a Vendone, con le opere donate al Comune di Vendone nella passate edizioni da parte dei ceramisti Riccardo Accarini, Milena Alluto, Sandra Baruzzi, Luciana Bertorelli, Franca Briatore, Luigi Francesco Canepa, Sandra Cavalleri, Roberto Di Giorgio, Bruno Grassi, Manuela Incorvaia, Rosy Maccaronio, Claudio Manfredi, Guglielmo Marthyn, Caterina Massa, Giovanni Massolo, Tullio Mazzotti, Persea (Tiziana Perano), Brenno Pesci, Gianni Piccazzo, Margherita Piumatti, Giorgio Robustelli, Germana Rossi. 

Domenica 3 settembre, inoltre, alle 21, presso il Parco delle Torri di Vendone, l’Ensemble Fuggilozio eseguirà il concerto “Songs e danze per liuto in Inghilterra al tempo di Shakespeare”, a cura di Anna Delfino, soprano e Virginio Fadda, tiorba.

Commenta Silvia Bottaro, critico d’arte e organizzatrice della Biennale: “Siamo alla III Biennale d’arte ceramica a Vendone, in quel “giardino ligustico” naturale che è il Parco delle due Torri, dove la bellezza vera della natura ligure si sposa con la storia antica di quelle Terre, con Albenga medievale che si vede in lontananza, incastonata nella piccola pianura sfociante nel blu del Mar Ligure. Una cartolina di rara bellezza! Pensare alla ceramica d’arte in questo contesto è stata una vera scommessa, nata da una mia idea, ma ora, è una bella realtà, suggestiva nella sua chiarezza espressiva che trova, anche, un seguito nell’apertura dello spazio definitivo vocato ad ospitare le molte opere delle edizioni passate che la sensibilità dei vari Artisti hanno “donato” al Comune di Vendone, facendo sì che nascesse un nuovo Museo delle Torri, tutto dedito alla ceramica, alle sue diverse Scuole (da Faenza a Castellamonte, da Roma a Firenze, da Savona alle Albissole, e così via). Un Museo ed un Parco che, nel futuro, potranno aprirsi ad altre rassegne anche spalancate ai Giovani delle Accademie italiane e straniere perché la ceramica è un “linguaggio” mediterraneo che unisce, evoca in una polifonia di stili, tecniche, colori, luci che, attingendo alla preziosa tradizione di ogni Paese, mettendo in luce la disciplina e gli strumenti di ogni sperimentatore. La ceramica si rinnova dal suo interno, è inquieta come il tempo in cui viviamo e così tali opere non possono solo essere viste nelle gallerie, troppo statiche, ma come fece Duchamp con gli oggetti d’uso, penso che lo spazio debba essere “in movimento” grazie al vento, alle stagioni, a chi entra per una passeggiata o per leggere un libro, oppure per la vita degli animali selvatici: la natura si fa arte. Un ringraziamento sincero ai Ceramisti partecipanti a questa III Biennale e a chi li ha preceduti nelle passate edizioni”.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…