Bilancio eccellente per i vini della Riviera al Vinitaly 

E’ stato un Vinitaly brillante per i vini liguri, della Riviera in particolare. Al termine dei quattro giorni di Verona il nostro inviato, Jacopo Fanciulli, Pr della Rete Vite in Riviera, traccia un bilancio, positivo, della partecipazione del Ponente alla rassegna.
Il Vinitaly 2017 di Vite in Riviera, come per tutti gli altri, si è concluso mercoledì 12 aprile e, dopo un giorno di recupero, è il momento di rianalizzare i quattro giorni di fiera e trarne qualche conclusione.

Sono sicuramente stati quattro giorni intensi, in cui i vini liguri e del Ponente in particolare hanno riscosso grande curiosità e successo. Sono stati, infatti, a migliaia i visitatori che hanno accalcato il banco degustazione, gestito dall’Enoteca Regionale della Liguria in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier, tempestando i “ragazzi” del servizio di domande e curiosità sulla nostra terra, viticoltura e degustando i nostri vini.

Anche nell’area espositiva dello stand regionale si è registrato lo stesso trend della parte esterna, veramente tantissimo pubblico ha preso d’assalto i banchi espositivi delle venti aziende regionali presenti in rassegna. Le dieci aziende della rete Vite in Riviera che hanno presidiato la zona espositiva a fine fiera si sono ritenute estremamente soddisfatte.

Infatti, soprattutto nelle prime tre giornate, i produttori non hanno quasi avuto un momento di pausa, continuamente assediati dal grande numero dei visitatori della fiera vincola più importante in Italia.

La qualità del pubblico è stata estremamente soddisfacente, moltissimi appassionati, sommelier e winelover ma, soprattutto, tantissimi operatori del settore e giornalisti. I produttori sono infatti rimasti molto soddisfatti dei contatti presi durante i giorni, non solo distributori, ristoratori ed enotecari italiani, ma anche tanti importatori esteri, in particolare hanno visitato le aziende di Vite in Riviera operatori statunitensi, russi, belgi, giapponesi, danesi e di molti altri paesi.

Ottimo anche il successo delle conferenze targate JF Wine & Food Communication e Vite in Riviera, in cui ho presentato i principali vitigni e vini del ponente ligure e dei produttori della rete di imprese. Il primo dedicato ai bianchi Pigato e Vermentino è subito andato in overbooking e molti spettatori non hanno trovato nemmeno posto a sedere ed hanno ascoltato in piedi il laboratorio di degustazione. Anche i due laboratori dedicati ai rossi, Granaccia, Ormeasco e Rossesi hanno suscitato grande curiosità ed i posti a sedere sono andati rapidamente in esaurimento.

L’unico neo di questo Vinitaly si può trovare nella quarta giornata. L’affluenza di pubblico il mercoledì è stata molto bassa, questo però non influisce su una fiera dal bilancio decisamente positivo.

Quello che emerso da questo Vinitaly, dunque, è come la Liguria sia una regione vinicola in ascesa, che suscita grande curiosità ed attrazione. Si è anche capito che non siamo solo una regione da uve bianche, ma anche i nostri rossi, per lo più di nicchia, si sono fatti apprezzare. la qualità dei vini infatti, sicuramente cresciuta esponenzialmente nell’ultimo decennio è ormai universalmente riconosciuta, portandoci addosso l’attenzione del mondo vinicolo. 

È arrivato il momento di spingere sull’acceleratore e diventare veri protagonisti.
Jacopo Fanciulli

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…