Brindisi con il Pigato di BioVio per la Ferrari Portofino

Due giorni a Portofino per presentare una macchina da sogno, la Ferrari Portofino, erede della California, nuova Gran Turismo V8 che nelle intenzione di Maranello vuole “dominare il segmento di riferimento grazie a una perfetta combinazione di sportività, eleganza e comfort on-board”. Un evento esclusivo che, giovedì 7 e venerdì 8 ospiterà il gotha dell’automobilismo. Ma le centinaia di invitati brinderanno alla nuova auto con un vino di eccellenza della Liguria: il Pigato riserva Bon in de Bon di BioVio, azienda vitivinicola di Bastia di Albenga guidata dalla famiglia di Aimone Vio, eletto “Vignaiolo dell’anno” (primo ligure) dalla guida del Gambero Rosso. “Un paio di settimane fa ho ricevuto una telefonata dagli organizzatori che mi hanno chiesto se avevo la disponibilità di alcune centinaia di bottiglie di Bon in de Bon e il prezzo. Dopo pochi giorni mi hanno richiamato per confermarmi l’ordine e ora le bottiglie sono a Portofino dove verranno stappate per il brindisi con gli invitati. Per noi è ovviamente un grande vanto poter abbinare il nostro nome a quello di un marchio che rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo”, racconta Aimone. 
Per presentare la Ferrari Portofino è stata allestita una chiatta da 1500 metri quadrati davanti alla Piazzetta, punto di riferimento dell’evento. Ma anche altre zone del borgo saranno coinvolte, la mitica Piazzetta, Molo Umberto I, parte di via Roma e l’Isolotto. Manifestazioni che da venerdì alle 18 proseguiranno sino alla mezzanotte di venerdì. Per Portofino, e non solo, la presentazione della nuova Gran Turismo è una grande opportunità per la promozione turistica del borgo e di tutta la Riviera di Levante. Grazie alla presenza del Pigato di Aimone Vio anche il Ponente potrà avere un po’ di visibilità ad altissimo livello. “Speriamo che chi assaggia il nostro vino a Portofino sia poi curioso, grazie al suo sapore e ai suoi profumi, di conoscere il territorio dove nasce e si produce questo vino e si spinga verso Ponente”, conclude Aimone Vio.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…