Buon compleanno Fionda!

Buon compleanno fionda. Dieci anni fa, alla prima edizione del premio e dell’avventura, pochi potevano prevedere gli sviluppi di quella che sembrava l’ennesima birichinata dei Fieui di caruggi. Un gesto goliardico e, tutto sommato, un po’ provinciale, la fionda in un centro storico dove ben altri e più importanti potevano essere i simboli per rappresentarlo. E invece, e non era facile, nel corso degli anni il premio è cresciuto, la fionda si è nobilitata, rivestita di significati e citazioni storiche (sino ad arrivare a quella in mogano che sarà consegnata a Cucinelli…è una battuta, ovviamente), diventata qualche cosa in più di un semplice gioco di monelli. Certo, trattandosi di fieui con in mano una fionda, non a tutti piacciono. Soprattutto a quelli a cui hanno rotto i vetri (a volte la mira non è perfetta, a volte il bersaglio è sbagliato), ma di certo è grazie ai monelli che le città sono vive, simpatiche, dinamiche. Da ormai ex fieuo di Borgo Sagrino (la zona mare, per i non albenganesi) vorrei suggerire a Gino e alla sua banda di monelli di uscire dal centro storico, di allargare il terreno di gioco. Magari scontrandosi con altre bande, per poi fare pace e giocare assieme in tutta la città. E allora:   Buon compleanno Fionda!, ed ecco di seguito il comunicato ufficiale dei Fieui di caruggi:

Albenga è in festa per il decimo compleanno del premio Fionda dei fieui di caruggi. “Quando dieci anni fa – ricorda Gino Rapa l’ideatore con Antonio Ricci dell’evento – consegnammo la prima fionda mai avremmo immaginato che fosse l’inizio di un’avventura tanto imprevedibile quanto entusiasmante”. Ed in effetti il premio Fionda è divenuto in poco tempo una manifestazione attesissima e conosciuta a livello nazionale. Centinaia di persone ogni volta prenotano con largo anticipo il loro posto all’Ambra senza neppure conoscere i nomi dei premiati e degli ospiti. Nessun riconoscimento, neppure tra quelli di fama e prestigio particolari, può vantare un tale successo tra la gente. E ai cittadini comuni si rivolge soprattutto la Fionda che – sono parole di Roberto Vecchioni – “non è uno di quei premi paludati e spesso taroccati distribuiti da saccenti, ma un premio vero , serio pur riuscendo ad essere ridanciano!”. E ogni anno – aggiunge un sempre caustico Antonio Ricci- “Come i napoletani aspettano la liquefazione del sangue di San Gennaro, anche gli Albenganesi sono sicuri che gli ospiti si scioglieranno sul palco in memoria dello scampato pericolo dei saraceni che volevano saccheggiare il centro storico di Albenga con i loro grattacieli”. L’albo d’oro del premio del resto parla da solo. Dalle mani del papà di Striscia la notizia la fionda è passata in quelle di Balbontin-Ceccon-Casalino, Fabrizio De Andrè, Paolo Villaggio, Milena Gabanelli, Roberto Vecchioni, Don Gallo, Carlo Petrini, Don Mazzi, Fiorella Mannoia, Javier Zanetti. E quest’anno, per far sì che la festa sia ancora più memorabile, doppia Fionda: ai Nomadi e all’imprenditore Brunello Cucinelli. I primi vengono premiati per avere sempre trasmesso un forte messaggio di denuncia sociale e, nello stesso tempo, di speranza. Il secondo per avere dato vita a una dimensione imprenditoriale che mette l’uomo al centro del lavoro, persuaso che il profitto non ha senso senza il rispetto della dignità umana. E sul palco con i vincitori 2017 e il padrone di casa Antonio Ricci, ci saranno Enrique Balbontin , Andrea Ceccon e Fabrizio Casalino che ricevettero dai fieui di caruggi la fionda nel 2008 : “Non potevamo mancare a questo appuntamento con gli amici di Albenga, anche perchè vogliamo vedere se la torta di riso … è davvero finita!”. Aria di celebrazioni dunque sul palco del teatro Ambra, dove è previsto anche l’intervento dell’ Equipage Ambassadors Dixie and Street Parade e del Gabibbo che arriverà per promuovere CorriAMO la fionda. Infatti il giorno successivo alla premiazione, domenica 26 marzo, si svolgerà per le vie di Albenga una corsa-camminata non competitiva organizzata dai Fieui e da Albenga Runners con la musica del Corpo Bandistico Giuseppe Verdi. Le iscrizioni stanno raggiungendo cifre record e si avviano a superare le millecinquecento unità, a ulteriore testimonianza che la fionda è ormai un fenomeno sociale. E ciò è testimoniato da due altri momenti significativi. Poste Italiane ha dedicato al decennale del Premio Fionda una cartolina con apposito annullo filatelico (disponibile nel pomeriggio di sabato 25 all’esterno del teatro Ambra) e il maestro Giuliano Ottaviani, artista di fama internazionale, ha donato alla città di Albenga una fionda monumentale posizionata sulla principale via di accesso alla città che sarà inaugurata sabato 1 Aprile con la partecipazione festosa della banda folokloristica Rumpe e Streppa. E’ bene ricordare che l’ intera manifestazione ha uno scopo umanitario in quanto tutte le offerte ricevute serviranno ad acquistare attrezzature e strumenti musicali per i ragazzi della Scuola di Musica di Norcia che, a causa del sisma, hanno perso tutto, sede compresa.

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…