Carcare, un seminario per l’Igp del vitellone savonese

La promozione del territorio dell’entroterra e delle sue risorse agroforestali riparte nel 2018 da Carcare, dove l’assessorato alle attività produttive ha organizzato insieme alla Camera di Commercio della Riviera Ligure un seminario tematico dedicato ad un importante riconoscimento IGP. Era il 2009 quando a Bruxelles, nelle sedi competenti dell’Unione Europea, prendeva forma un iter amministrativo per il riconoscimento del marchio IGP (indicazione geografica protetta) per i “Vitelloni Piemontesi della Coscia”. Tra i mesi di Giugno e Luglio di quest’anno (2017), la Commissione Europea rendeva noto mediante la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale UE del regolamento di esecuzione n°2017/703, ufficializzante l’iscrizione della pregiata carne bovina nell’elenco delle specialità alimentari tutelate dall’Unione Europea. Appuntamento per Lunedì 15 Gennaio 2018, ore 17.30, nella sala riunioni della SOMS di Carcare in Piazza Caravadossi, insieme al Presidente della Camera di Commercio Luciano Pasquale e al Vicedirettore del COALVI Giuseppe Franco con interventi di agronomi ed esperti del settore allevamento.

 

L’assessore Christian De Vecchi tra i relatori del seminario, rappresenterà insieme al Sindaco Bologna il Comune di Carcare, promotore dell’iniziativa, intervenendo nel merito: “Ricordiamo che l’Italia è la prima Nazione europea per certificazioni di qualità DOP/IGP con ben 293 prodotti a memoria del valore aggiunto del settore agroalimentare. Cosa significhi questo riconoscimento, per una buona fetta del Nord Ovest Italiano, è facilmente deducibile dalla lettura delle interviste e degli interventi di tutti gli addetti ai lavori che, si sono impegnati direttamente nel perseguimento di questo obiettivo.

Ciò che non dovrà passare inosservato a noi Liguri, in termini di future opportunità per lo sviluppo delle filiere economiche interessate, è il confine geografico tracciato sulle cartine di questo riconoscimento. L’Indicazione Geografica Protetta «Vitelloni Piemontesi della coscia» è riservata alle carni ottenute dalla macellazione di bovini maschi e femmine di razza Piemontese iscritti al relativo Libro Genealogico o figli di genitori entrambi iscritti al Libro Genealogico, di età superiore a 12 mesi, allevati e ingrassati, dallo svezzamento alla macellazione, nella zona di produzione che riguarda nella regione Piemonte le province di Alessandria, Asti, Cuneo e Torino ed alcuni comuni della provincia di Biella, di Novara, di Vercelli mentre in Liguria sono interessati alcuni comuni della provincia di Savona e di Imperia. In questo confine ci siamo dentro a pieno titolo con tutto il comprensorio delle Valli del Bormida e del Sassellese nell’entroterra di Savona e dell’entroterra dell’Albenganese e dell’Imperiese. Il seminario sarà l’occasione per approfondire il valore del riconoscimento per l’intera filiera della carne rossa sul nostro territorio”.

Valbormida Formazione, il Consorzio di Formazione Professionale con sede a Carcare, in P.zza Caravadossi 28, inaugura il calendario di Eventi 2018 del suo ristorante didattico “Antica Osteria da Palmira” con una importante collaborazione per lo sviluppo di una delle più significative tipicità agroalimentari della Valbormida e dell’entroterra Savonese. Il Centro di formazione sarà infatti partner del nell’organizzazione del Seminario. Il contributo di Valbormida Formazione sarà ovviamente quello di fornire agli ospiti e relatori la prova dell’alta qualità gastronomica della carne in questione ed in generale di tutti i prodotti della “filiera del bovino di razza piemontese”. Al termine del Seminario, tutti i partecipanti si sposteranno quindi presso il Ristorante Didattico in via Castellani dove una scelta brigata di allievi dei corsi triennali di Operatore della ristorazione, guidata dallo chef Sandro Usai e dal maitre Gabriele Grassano, appronterà e servirà agli ospiti un buffet di piatti tipici della tradizione ligure-piemontese “di terra”,  con la carne bovina assoluta protagonista: tagliata al burro aromatico, bocconcini di scaramella, tartare di fassona, cima alla genovese, carpaccio di girello … e poi i formaggi, robiola e formaggetta, serviti con i contorni tipici locali … la carne ed i formaggi sono forniti da CAB (Consorzio Allevatori Bovini) di Cairo Montenotte e sono derivati ovviamente da bovini nati e allevati nell’entroterra savonese, dotati di certificato IGP.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...