Ceriale: Bracali in carcere. Per far conoscere i suoi noir ai detenuti

Il giallista e scrittore cerialese Pupi Bracali va in carcere. No, nessun reato e nessuna condanna per il simpatico inventore dell’ispettore Calcagno, protagonista di dodici romanzi ambientati in Riviera, soprattutto a Ceriale e dintorni, presenterà la sua produzione narrativa in un incontro con i detenuti del carcere di Pavia martedì 31 ottobre alle 13.30. Bracali, dopo altri ospiti che lo hanno preceduto, (ultima l’attrice e regista inglese Sarah Thorne che ha presentato una sua proposta personale de “La Tempesta” di Shakespeare) si incontrerà con i detenuti della casa circondariale pavese invitato dallo scrittore e giornalista Bruno Contigiani, ideatore e presidente dell’Associazione Nazionale Onlus “L’Arte del Vivere con Lentezza” e dai suoi collaboratori che da tempo operano culturalmente nell’ambito carcerario in diverse forme (cineforum, letture, presentazioni di libri, teatro, ecc.). Con i detenuti che partecipano al gruppo di Vivere con Lentezza, l’autore cerialese si confronterà sul tema della credibilità del suo personaggio principale e sulla possibile relazione empatica che loro potrebbero costruire con l’ispettore Calcagno. Il tutto finirà anche sulle pagine di “Numero Zero”, il foglio culturale della Casa Circondariale di Pavia, che viene scritto da una redazione di diciassette persone detenute con il supporto dei volontari e delle volontarie di “L’Arte del Vivere con Lentezza Onlus” che ogni settimana portano nuove letture, esercizi di scrittura, spunti creativi e anche persone, come in questo caso lo scrittore Maurizio Pupi Bracali, che dall’esterno possano aiutarli nel loro percorso.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…