Chiavari sceglie il miglior sommelier Ais per il Vermentino 

L’appuntamento è fissato alle 10,30 nella sala Ghio Schiffini della Società Economica di Chiavari, al 15 di via Ravaschieri, con la conferenza: “20 anni di Golfo del Tigullio – Portofino: passato, presente e prospettive future di una denominazione”. Saranno presenti il presidente nazionale AIS (Associazione italiana sommelier), Antonello Maietta e il presidente regionale Alex Molinari, Roberto Barrichello per la Regione Liguria, Paolo Corsiglia per la Camera di Commercio, Franco Macchiavello per il MIPAAF- ICQRF, il presidente dell’Enoteca Regionale Daniele Montebello, Marco Quaini, vice presidente della Commissione Doc Genova e Daniele Parma in rappresentanza dei produttori del territorio.La conferenza prenderà le mosse dalla nascita della Doc, per poi analizzarne il percorso in questi 20 anni, cambiamenti e crescita dei vini prodotti nell’areale tigullino, fino ad ipotizzare un futuro virtuoso atto a dare valore e ulteriore appeal ai vini della denominazione. A conclusione della conferenza è previsto un aperitivo con i vini della Doc Tigullio-Portofino.

La sede dell’evento segue coerentemente la filosofia di AIS, che coniuga abitualmente i temi enologici alla cultura e alla divulgazione del patrimonio artistico territoriale. E’ stata infatti predisposta anche una visita guidata al Museo del Risorgimento, attiguo alla sala del convegno, riservata ai partecipanti, con inizio alle ore 9,45.

Alle 15,30 si svolgeranno poi le finali del Concorso per il Miglior Sommelier del Vermentino che, dopo la prova scritta del mattino, vedranno cimentarsi i tre finalisti nelle prove pratiche di servizio e comunicazione. Si tratta di una simulazione reale, con tanto di commensali al tavolo, che consentirà alla giuria di valutare le competenze tecniche, enologiche e territoriali dei concorrenti.

Il successo di questi concorsi continua a crescere, come testimoniano gli iscritti provenienti, oltre che dalla Liguria, da Toscana, Emilia e Sardegna, attirati non solo dal premio in palio, ma anche dal valore professionale del trofeo che concorre a certificare capacità e preparazione di una figura sempre più richiesta nel mondo del lavoro, sia in Italia che all’estero, dove il sommelier di formazione AIS gode di ottima reputazione.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…