Claudio Porchia racconta l’Asta mondiale del tartufo bianco di Grinzane, con prezzi da record e pericoli…

Claudio Porchia non sta fermo un giorno e, soprattutto, non perde un appuntamento con il gusto. Oggi, domenica 12 novembre, era a Grinzane Cavour, nel castello che fu di Camillo Benso, per assistere all’asta internazionale del tartufo bianco. C’era, come ambasciatore del tartufo, lo chef Cannavacciuolo. Temevamo, conoscendo le “pacche” del simpatico cuoco napoletano, per la salute di Claudio. Ci ha rassicurati: nessuno scapaccione… Questo il suo reportage.

Una giornata meravigliosa fin dal mattino quando la pianura e le valli erano ancora coperte dalla nebbia mentre il castello di Grinzane, simbolo del riconoscimento del patrimonio dell’Unesco, veniva baciato da un sole caldo, quasi primaverile. Con la magia di un paesaggio da favola, il castello si è riempito di una folla accolta da un’organizzazione perfetta: diciotto anni di asta non sono pochi e la maggiore età si sa porta con sé esperienza e saggezza.

L’Evento è uno dei più attesi dell’autunno non solo da gourmet e appassionati del tuber magnatum pico, ma anche da filantropi di tutto il mondo pronti a sfidarsi con rilanci da capogiro finalizzati ad opere di solidarietà.  Il ricavato complessivo di questa edizione è stato di 370.000 euro, che saranno destinati con queste finalità: a Dubai per le attività della fondazione di Al Jalila, per Hong Kong per dare sostegno ai bimbi orfani e alle giovani mamme in difficoltà e per quanto riguarda i fondi raccolti presso il Castello per la Fondazione Nuovo Ospedale Alba Bra Onlus.

Hong Kong si conferma la piazza più generosa grazie ad una platea consolidata di gourmet appassionati e disposti a non badare a spese per aggiudicarsi il più importante lotto del prezioso tartufo. Questo risultato è stato realizzato grazie all’impegno dello chef, tre stelle Michelin e grande amico dell’evento, Umberto Bombana, che ha ospitato l’Asta presso il suo ristorante “8 ½ Otto e Mezzo Bombana”. L’ultimo lotto, quello più importante, costituito da tre tartufi per complessivi 850 grammi, si è capito subito avrebbe preso la via dell’oriente.

Dubai sonnecchiava, e tutti i rilanci di Grinzane venivano immediatamente stoppati dalla piazza di Hong Kong. In un batter d’ali, la base d’asta fissata in diecimila euro è salita oltre i 70.000, e quando il finanziere Eugene Fung in diretta satellitare ha rilanciato con 75.000 euro si è immediatamente realizzato che non c’era lo spazio per battere tanta determinazione.

E’ finita così una giornata che era iniziata con una simpatica conferenza stampa con i protagonisti dell’asta la nota giornalista Rai, Elisa Isoardi, il veterano dell’asta, Enzino Iacchetti, l’esordiente Roberto Ciufoli, e il fresco di nomina, l’Ambasciatore del Tartufo Bianco d’Alba nel mondo, lo chef Antonino Cannavacciuolo, capace di coniugare la passione partenopea e gli aromi mediterranei con la tradizione piemontese, rappresentata in questo caso dal tartufo bianco.

Sia in conferenza stampa sia in sala e diretta tv, lo chef di villa Crespi sul lago d’Orta ha dato alcuni consigli per gustare questo prezioso prodotto, servito su una semplice crema di castagne  con filetto di spigola o come dessert abbinato con il caki. Ha anche espresso un piccolo sogno, quello che si riuscisse ad imporre che il tartufo sia consumato solo in Italia, in modo che chi vuole goderne le magie del profumo e sapore sia “costretto” a venire nel nostro paese. La proposta è interessante e merita attenzione, anche se è caduta in contesto di asta mondiale con la presenza in sala di molti produttori di vini alla costante ricerca di nuovi mercati internazionali.

Elena Santarelli ha portato sul palco i lotti di questo magnifico prodotto della terra, passando per una platea affollatissima e piena di ospiti illustri dallo chef Antonino Cannavacciuolo , che è stato nominato in questa occasione Ambasciatore del Tartufo Bianco d’Alba nel Mondo, e diversi calciatori, fra cui Ciro Ferrara, Alessandro Matri e Federico Peluso.

Lo slogan di questa edizione è stato scandito dalla presentatrice, “pochi, ma buoni!”, accompagnati dalla speranza che “le ultime piogge consentano ricchi raccolti nelle prossime settimane” e la certezza che la stagione della raccolta “inizia oggi”. Parole accolte con grande gioia e particolare favore dai trifolau, i cercatori di tartufi, presenti in sala e  accompagnati dai propri cani e arrivati dalle diverse zone di ricerca e raccolta: Alta e Bassa Langa, Roero e Monferrato.

A casa tutti contenti con le parole del senatore Tomaso Zanoletti, presidente dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, che invitando tutti e tornare al Castello il prossimo anno ha concluso: “Possiamo dire di aver conseguito i due obiettivi fondamentali di questo grande evento: la visibilità del nostro territorio e dei nostri prodotti nel mondo e la solidarietà concreta rivolta a realtà bisognose”.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…