Con le bocce la Liguria è nel… pallino

Per la maggior parte delle persone è un gioco da fare in spiaggia, per i più anziani si giocava, mentre i bambini andavano sull’altalena, dopo il pranzo domenicale nelle trattorie di campagna. Altre epoche, altri anni.

Eppure le bocce hanno attraversato i secoli arrivando sino a noi e diventando un vero e proprio sport oltre che un divertimento. In Liguria le bocce sono una sorta di marchio di fabbrica, dopo la pallapugno sono sicuramente lo sport tradizionale più caratteristico.

La storia delle bocce ha origine antichissime. In Turchia sono state ritrovate alcune sfere in pietra antenate delle attuali bocce, che risalgono circa al 7000 a.C.; anche in Egitto sono stati trovati degli oggetti simili in una tomba, risalenti al II millennio a.C.
Nel gioco “moderno” le bocce erano realizzate in avorio, risultavano quindi molto costose soprattutto perché l’omogeneità delle zanne di elefante, da cui erano ricavate, è variabile per cui in media era idonea una zanna su cinquanta.
Il gioco continuò a evolversi fino alla versione attuale in Italia, per poi diffondersi nel mondo grazie agli emigranti italiani.
Con l’invenzione e il perfezionamento della bachelite, le bocce sono state realizzate in questo materiale più povero e la cosa ha reso la pratica della disciplina molto più economica e accessibile.

Attualmente le bocce sono molto popolari in Slovenia (col nome di balinanje), Croazia (boćanje), Sud America (bochas), Francia (boules, pétanque), Australia e Nord America.
Il gioco più diffuso, però, è la ligustica Petanque (termine francese) è una variante del gioco delle bocce, nata in Provenza dal “gioco provenzale”.

È diffusa, oltre che in Liguria e in Provenza, in Valle d’Aosta e Piemonte. La prima partita ufficiale ebbe luogo nel 1907, dopo che il gioco fu inventato dai fratelli Ernest e Joseph Pitot, per permettere al loro amico Jules Lenoir di continuare a praticare le bocce nonostante i suoi reumatismi. Il nome di “pétanque” fu attribuito al nuovo gioco nel 1910, in occasione della prima competizione ufficiale che si svolse a La Ciotat. Il termine deriva dal provenzale “ped tanco”, ossia “piedi ancorati al suolo”: nel gioco infatti il giocatore che lancia deve restare fermo, a differenza che nel “gioco provenzale”, nel quale può prendere lo slancio.

Nel 1930 le tradizionali bocce in legno sono rimpiazzate da quelle in acciaio. L’evoluzione si deve al fabbricante Jean Blanc, del quale esiste ancora il marchio (“JB”). Nel 1955 compaiono le prime bocce del tipo “Obut”.

La “Fédération Française de Pétanque et de Jeu Provençal” (F.F.P.J.P) venne costituita il 31 luglio del 1945, mentre la Federazione internazionale fu fondata l’8 marzo 1958 a Marsiglia, sebbene le prime basi della sua istituzione fossero state poste a Spa, nel Belgio l’anno precedente.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…