“Cucinare parole” a Villa Sauli con l’Istituto alberghiero Bergese

“Siamo davvero quello che mangiamo?” Se ne parla giovedì 3 maggio, alle 15,30, ad ingresso gratuito, alla conferenza – degustazione dal sapore futurista “Cucinare parole” a Villa Sauli di Prà per il ciclo “Il gusto e la ragione” a cura dell’Istituto alberghiero Nino Bergese.

Artisti, scrittori, editori e giornalisti, provocati da Maurizio Sentieri, docente di Storia dell’Alimentazione e presidente dell’Associazione “Officina Alimentare”, condivideranno storie di cibo dalla carta al web in cerca di una verità sul diffuso interesse per le tradizioni alimentari e la cucina fino al paradosso della ‘gastromania’.  A cibarsi tra le righe insieme ai lettori golosi saranno il performer e poeta Claudio Pozzani, Fabrizio Fazzari (Sagep editori), Sabrina Burlando (Chiave di Lettura), Marco Benvenuto (Zena a Toua).

Con le colorate miscelazioni futuriste “Giostra d’alcol” e “Avanvera”, l’insegnante del Bergese Massimo Mandirola sorprenderà il pubblico insieme agli alunni dei “servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” proponendo le polibibite di Filippo Tommaso Marinetti che, negli Anni Trenta, cercò di rivoluzionare arte e letteratura ma anche cibi e bevande al credo: “Ogni errore di dosaggio, potrà dar vita ogni volta ad una ricetta diversa”.

“Non la gastronomia ma la ‘gastromania’ e la ‘dietomania’ sono diventati quasi un fenomeno pop, uno dei tratti distintivi della nostra società e del suo stile di vita,  una vera ossessione ma, in un certo senso, anche un autoritratto di quello che siamo oggi. – spiega Maurizio Sentieri – Condividere idee su questo tema aiuterà a capire qualcosa di più su dove stiamo andando e soprattutto su cosa cerchiamo…”

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...