Dio ama le donne? La risposta a Genova, Savona, Imperia, La Spezia e Chiavari con il Festival dell’eccellenza al femminile

Prende il via sabato 19 novembre, l’XI Edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile diretto da Consuelo Barilari, che si intitola, prendendo spunto dall’ultimo libro della giornalista Giuliana Sgrena, Dio ama le donne? I Dialoghi.A inaugurare la più grande manifestazione di genere in Italia, insignita di 4 medaglie del Presidente della Repubblica, a Genova sarà proprio Giuliana Sgrena presso la Sala Conferenze del Museo di S. Agostino alle 16. Con lei ci saranno Consuelo Barilari, Lucy Ladikoff, arabista e docente di lingua e cultura araba, e il giornalista Dino Frambati. Partendo dal difficile rapporto tra la religione e il mondo femminile si aprirà senza imbarazzo un dialogo su temi di assoluta attualità, dall’infibulazione all’obbligo del velo, dalla contaminazione mestruale alla gestazione per altri. Si analizzerà come le norme, le tradizioni e i costumi costituiscano un modo per perpetrare il controllo sociale sulla donna, spesso grazie alla sua connivenza, più spesso con una violenta assuefazione, risalendo alla radice stessa della sottomissione femminile, figlia di un oscurantismo religioso omnipervasivo e tuttora operativo, che fa si che le donne risultino discriminate su più fronti, a cominciare da quello economico.

A seguire alle 18 si avrà la possibilità di una visita guidata del Museo Diocesano (al costo di 5 Euro) a cura di Paola Martini, Conservatrice del Museo, un “Itinerario al femminile tra Sante Regine Discepole e Maestre” volto ad analizzare alcune straordinarie figure femminili attraverso non solo alcune opere d’arte che ne hanno immortalato il ricordo, ma anche attraverso il racconto del pensiero e delle azioni con cui hanno reso la propria esperienza di vita ancora attuale e moderna.

Sante “martiri” perché testimoni della fede e, in questo, uguali e “virili” nella loro forza morale come Lucia, Agata e Apollonia, ricordate per gli strumenti con cui sono state torturate fino alla morte per la loro coerenza di fede e per non voler abiurare ai principi della propria coscienza; giovani e nobili e, per questo motivo, anche colte, come Caterina d’Alessandria, talora “maestre” e fondatrici di ordini religiosi come Scolastica, Chiara d’Assisi e la “nostra” Santa Caterina Fieschi Adorno; testimoni di Cristo perché ne hanno, anche se in modo diverso, accompagnato la vita e la predicazione come Anna e Maria Maddalena. Soprattutto, donne dotate di uno straordinario carisma che le ha rese, nei secoli, testimoni a cui guardare con ammirazione.

Il percorso si concluderà ricordando Santa Teresa D’Avila, protagonista del dialogo teatrale che andrà in scena alle 18,30 Intervista Impossibile a Santa Teresa con Pamela Villoresi e Gaetano Liguori per la drammaturgia e regia di Michele di Martino.

Come un viaggio alla ricerca del Mistero che si nasconde nell’animo umano, lo spettacolo si propone di ripercorrere la vicenda umana e spirituale della santa spagnola senza trascurare i frangenti di crisi, gli sforzi compiuti per non indulgere alla vanità. Una parabola del cammino cristiano, un’ipotesi di lavoro per raggiungere la “perfezione” che parte dal limite del peccato e arriva fino al culmine del Mistero della Santissima Trinità. Un racconto dove trionfano Grazia e Bellezza. «La nostra anima – scriveva Teresa nella sua opera maggiore – è come un bellissimo castello, che assomiglia a un tersissimo diamante dalle mille sfaccettature».

Domenica 20 novembre alle 16 al Museo di S. Agostino la giornalista e scrittrice Rosa Teruzzi presenta il suo nuovo libro, La Sposa Scomparsa, dialogando con Consuelo Barilari. di giallo “al femminile”. Il libro infatti ha con protagoniste donne forti che combattono quotidianamente con i loro demoni, contro i pregiudizi e contro la violenza degli uomini nei confronti del genere femminile. Protagonista della vicenda è una comunità di donne, un singolare trio di improvvisate investigatrici che si impegna a dissipare la nebbia che circonda una storia rimasta a lungo senza risposta della misteriosa scomparsa, poco prima delle sue nozze, di Carmen. Vittoria, Libera e Iole sono rispettivamente figlia, madre e nonna, che, a dispetto delle stridenti diversità generazionali e dei bisticci che ne seguono, le tre intraprendenti signore riusciranno a trovare, in modo originale, il bandolo della matassa. Alle 18,30 invece presso l’atelier Tinteri in Salita Pollaiuoli ci sarà l’incontro / aperitivo I colori di Maria Maddalena con il pittore Odo Tinteri e il giornalista ed esperto d’arte Stefano Bigazzi.

La settimana del Festival si apre il 21 novembre a Savona nella Sala del Consiglio del Comune con Ilaria Caprioglio, sindaco di Savona, ex modella e scrittrice e Rachele Donini, psicologa del SERT che parleranno di Peer Education nella cultura delle Pari Opportunità. Da oltre un anno il Festival collabora con il Sert di Savona, centri antiviolenza ed alcuni Istituti Superiori Liguri per prevenire ipotizzando nuovi metodi educativi il fenomeno della violenza di genere, sia essa fisica o on-line con il progetto Disconnect. La scuola e la rete contro la violenza di genere. La chiave del successo della peer education è la duplice dimensione in cui si muove: una orizzontale, quella dei peer educator e dei ragazzi vicini per età, cultura, interessi ed esperienze, ed una verticale, che si realizza grazie a gente preparata tecnicamente (educatori, psicologi etc.). Essa, riconoscendo gli adolescenti quali primari attori nella promozione del loro benessere e nella realizzazione di azioni di prevenzione di comportamenti a rischio, li responsabilizza e promuove lo sviluppo di un sistema di valori positivi.

A Genova invece alle 16 alla Camera di Commercio la scrittrice Lisa Ginzburg, prendendo spunto dal suo libro Per Amore, dialogherà con Silvana Zanovello sul senso e le possibilità della passione amorosa, che può essere messa a dura prova da differenze culturali, di abitudini e di vita. Lisa Ginzburg ci descrive una realtà e una società machista a cui appartiene Ramos il protagonista, danzatore e attore brasiliano bellissimo, di cui si innamora una giovane documentarista italiana senza nome, che lo incontra durante una trasferta di lavoro, e che decide di iniziare con lui una complicata e lunga storia d’amore fatta di sfide giornaliere e di grandi distanze, geografiche, religiose e culturali. Fino a che punto il mondo ci autorizza a vivere certe complessità? Su questa ed altre domande il dialogo cercherà di fornire spunti di riflessione. A seguire il reading musicale Le parole di Oriana Fallaci di e con la giornalista e storica delle donne Valeria Palumbo, accompagnata dal musicista Walter Colombo. Quella della Palumbo, che fu caporedattore dell’Europeo dove Oriana scriveva, è la voce di una donna che ha vissuto nel profondo il pensiero e le parole della Fallaci e che proprio attraverso le sue parole ne metterà a fuoco, dal privilegiato punto di vista di testimone diretta, il complicato discorso del rapporto con Dio e le Chiese, spogliandolo dai pregiudizi dei posteri. Ne “La forza della Ragione” la Fallaci scriveva: Dal giorno in cui mi accorsi di non credere, (cosa che avvenne assai presto cioè quando da ragazzina cominciai a logorarmi sull’atroce dilemma ma-Dio-c’è-o-non-c’è)… invidio chi crede. A volte ne sono addirittura gelosa….. Tuttavia, ripeto, sono cristiana. Lo sono anche se rifiuto vari precetti del cristianesimo. Ad esempio la faccenda del porgere l’altra guancia, del perdonare. E lo sono perché il discorso che sta alla base del cristianesimo mi piace. Mi convince”.

Tutti gli incontri, tranne la visita al museo diocesano (5 euro a persona), sono a ingresso libero.

Il 22 novembre si apre a La Spezia, con la presentazione alle 10,00 nella Sala del Consiglio del Comune del libro Le donne della Repubblica, libro corale sulla storia delle donne che hanno contribuito profondamente ai cambiamenti del nostro paese. Saranno presenti due delle autrici, Maria Serena Palieri e Cristiana di San Marzano

A Genova invece a partire dalle 16.30 nella Sala del Consiglio della Città Metropolitana avrà luogo il conferimento del Premio Ipazia all’Eccellenza Femminile a Emma Bonino per la sezione nazionale. La Bonino sarà introdotta da Massimo Righi, direttore de Il Secolo XIX, per la sezione nazionale. Il premio internazionale, assegnato alla regista araba Haifaa Al- Mansour (La bicicletta verde), verrà presentato da Paolo Magri Vice Presidente esecutivo e Direttore dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, tra i maggiori esperti di politica internazionale. A seguire Pina Amarelli, introdotta dalla giornalista Bettina Bush, riceverà per mano di Enrico Botte, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, il Premio Lady Truck Imprese Eccellenti al Femminile.

Si prosegue con un importante incontro, La bicicletta verde, a Chiavari il 23 novembre a partire dalle 10,30 all’Auditorium S. Francesco in vista della Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle donne. Importante perché frutto del lavoro sinergico tra gli Istituti Scolastici (Luzzati, Marconi – Delpino), le Istituzioni (Assessorato alle Politiche Sociali), il CIF di Chiavari e i Centri Antiviolenza del Tigullio, che renderanno l’evento polifonico e vario, con la presentazione del libro La Bicicletta Verde, gli interventi teatrali degli studenti, la somministrazione del questionario DISCONNECT CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE ai ragazzi, gli interventi di Giovanna Rapisarda di Telefono Donna, la psicologa Donata Pollero e l’avvocato Nicoletta Pieri. Il gruppo Riviera Massive proporrà intermezzi musicali.

I giovani saranno al centro dell’attenzione anche a Genova, dove il sociologo di fama internazionale Luca Toschi alle 16 nel Foyer del Teatro Modena terrà l’incontro Pericoli e potenzialità della rete: una visione generativa della comunicazione. Come è cambiata la comunicazione nel mondo digitale e del web? Come controllare il nascere e lo svilupparsi dei flussi comunicativi nell’era di Internet? Come fare comunicazione nel rispetto di sé e degli altri? Come veicolare attraverso la rete e i nuovi mezzi di comunicazione messaggi positivi e valori condivisi contrastando così la violenza? Queste sono alcune delle domande a cui si cercherà di rispondere.

Alle 17,00 nella Sala Conferenze del Museo di S. Agostini Barbara Alberti presenta in anteprima nazionale il suo nuovo libro Non mi vendere mamma!, una favola moderna sul tema della maternità surrogata. Con la scrittrice Marina Terragni, autrice di Temporary Mother, utero in affitto e mercato dei figli, e Luisella Battaglia, docente di Bioetica dell’Università di Genova, analizzeranno e faranno il punto sullo spinoso tema della maternità surrogata. La giornata si chiude alle 21 nella splendida cornice barocca dell’Oratorio di Nostra Signora Assunta a Coronata con Ti porterò ogni fiore che incontro sul mio cammino, lettura scenica degli studenti del Liceo Classico Mazzini tratta dal Diario della giovane ebrea Etty Hillesum. Lo spettacolo, a cura di Roberto Tomaello, con il coordinamento Fabio Campinoti, verrà introdotto da Sandra Isetta, teologa Unige.

Il 24 novembre sarà una giornata interamente rivolta all’approfondimento del rapporto tra cultura e religione, a partire dall’incontro alle 11,00 al Centro Civico Buranello con l’arabista Lucy Ladikoff che presenta il libro di Haifaa al- Mansour, La bicicletta verde, in cui ha illustrato la condizione femminile nel suo paese partendo dal divieto per le bambine di andare in bicicletta. Alle 16.30 al Teatro Verdi di Sestri Ponente Liliana Cavani con la giornalista Ritanna Armeni parla del suo documentario Le Clarisse, che sarà proiettato gratuitamente in sala, in cui in una lunga intervista alle suore di clausura di Urbino vengono affrontati temi che spaziano dalla misogenia della chiesa al valore della preghiera. Dopo un intermezzo con brani della Genesi letti dagli studenti del Liceo Classico Mazzini di Genova, si prosegue con un panel in collaborazione con il CUP, condotto da Tarcisio Mazzeo, Direttore Redazione RAI Liguria, che vedrà confrontarsi sul rapporto difficile a volte strumentale tra donne e religione Franco Cardini, Islamista e medievista, Suor Chiara Benedetta, Monaca Ordine delle Clarisse, Sandra Isetta, teologa UniGe, Gheula Canarutto Nemni, scrittrice ebrea, Alfredo Maiolese, Presidente Lega Musulmani Europei, e Ilaria Guidantoni, arabista e scrittrice.

La Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne, 25 novembre, prenderà via con la scrittrice Sara Rattaro (Premio Carige 2016) che presenta a Imperia nella Sala del Consiglio alle 11,00 Splendi più che puoi, introdotta dalla giornalista Milena Arnaldi, una storia forte, di una donna sopravvissuta al femminicidio, che vuole mettere al centro un messaggio positivo ed educativo, rivolto a donne e uomini: dobbiamo splendere e combattere la violenza.

A Genova invece nella Sala del Consiglio della Città Metropolitana dalle 16,00 si terranno dialoghi inerenti l’asservimento, l’emancipazione e la libertà delle donne. Francesca Corrao, massima esperta del mondo arabo, offrirà un’introduzione alle origini dell’Islam per ripercorrere nella sua costituzione la posizione della donna e le sue evoluzioni. Di relazione tra riti magici o “religiosi” e violenza sulle donne per assoggettarle, nell’educazione, nella famiglia, nel matrimonio, nella schiavitù sessuale parleranno invece a seguire Giovanna Badalassi, esperta di statistiche di Genere della rete Wister; Paolo Bensi, Responsabile di Amnesty International Liguria, Simona Ruffini, scrittrice, criminologa, Simona Binello, Consorzio Agorà, Eugenia Barilaro, Centro per non subire Violenza, Sara Rattaro, scrittrice e Isoke Aikpitanyi, poetessa e attivista. A introdurre gli incontri ci saranno Valentina Ghio Vicesindaco della città Metropolitana e Giulia Marseglia, docente del Liceo Mazzini di Chiavari.

A chiusura della giornata Silvana Zanovello annuncerà il vincitore del Premio Ipazia alla Nuova Drammaturgia Contemporanea del concorso 2016 sul tema DIO AMA LE DONNE?; verrà premiata l’autrice vincitrice della scorsa edizione Lidia Bianchini per l’opera MISS MULTITASKING con il gettone d’oro offerto dall’antica Gioielleria Gismondi.

Il 26 novembre il Festival si chiuderà con due appuntamenti nella suggestiva cornice della Chiesa di S. Pietro in Banchi. Alle 16 Ilaria Caprioglio con la psicologa e psicoterapeuta Concetta de Salvo e il giornalista Cristiano Bosco affronta il tema dell’anoressia attraverso le storie di cinque ragazzi contenute nel suo ultimo libro Corpi senza peso. Alle 18,30, introdotto da monsignor Michele De Santi dell’Arcidiocesi di Genova. andrà in scena lo spettacolo Matilde di Canossa, con Edoardo Siravo e Alessandra Fallucchi per la regia di Consuelo Barilari. Il testo è di Alma Daddario. Gli incontri e gli spettacoli sono a ingresso libero esclusa la visita guidata al museo diocesano del 19 novembre (euro 5,00).

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…