Domenica 29 camminata tra gli olivi, ecco gli itinerari della Liguria

Camminare circondati dal suggestivo paesaggio degli olivi, che in ogni parte d’Italia vestono le nostre colline è l’esperienza inedita e unica della Giornata nazionale della Camminata tra gli Olivi, una iniziativa promossa dall’Associazione Città dell’Olio domenica 29 ottobre in 120 città. Ogni Comune ha selezionato un tragitto tra gli olivi con caratteristiche uniche dal punto di vista storico e ambientale che si conclude in un frantoio, un’azienda olivicola o un palazzo storico dove ai partecipanti sarà offerta una degustazione di pane, olio e prodotti tipici. La Camminata tra gli Olivi è un’occasione per ristabilire un legame tra i cittadini e la propria terra, un modo per far conoscere il paesaggio di una grande civiltà millenaria e per far scoprire ai tanti appassionati della cultura enogastronomica del nostro paese i territori di origine del prodotto attraverso gli alberi di olivo e gli uomini che lo custodiscono. In Liguria i Comuni coinvolti saranno in provincia di Genova Ne, in provincia di Imperia Bajardo, Borgomanero, Castel Vittorio, Chiusavecchia, Diano Arentino, Diano Marina, Perinaldo, Pieve di Teco, Pontedassio, Taggia e Imperia, in provincia di Savona Andora, Arnasco, Casanova Lerrone e Stellanello.

ARNASCO

La Camminata comincia dal Museo dell’Olivo e della Civiltà contadina e dalla Cooperativa Olivicola e prosegue con un percorso ad anello che attraversa anche i centri storici delle frazioni di Bezzo e Chiesa. Durante l’itinerario si incontreranno diversi uliveti, tra cui quello didattico per i bambini nel quale si possono ammirare anche tratti di muretti a secco recentemente rifatti. Lungo il percorso si potranno apprezzare anche i murales dedicati alla narrazione della civiltà contadina dislocati sulla Strada provinciale. Al rientro si potranno visitare il Museo dell’Olivo e della Civiltà contadina e la Cooperativa Olivicola con il moderno frantoio. I visitatori saranno accompagnati da guide esperte del luogo della Cooperativa Olivicola.

CASANOVA LERRONE

La Camminata prevede due percorsi. Uno breve della durata di 30 minuti e uno più lungo della durata di 1 ora. In entrambi i casi si parte dal Frantoio di Frazione Marmoreo dove sarà possibile visitare una mostra di pittura e scultura organizzata dall’Associazione Culturale ETRA Marmoreo Comunità Creativa dove espongono, tra gli altri, Giancarlo Ghisalberti, Francesco Criscione, Sabrina Marchiano, Ennio Bestoso, Susanna Lanati, Sonia Angarano. Qui dopo una lunga passeggiata tra gli ulivi alla scoperta dei segreti delle cultivar locali, si farà ritorno per la degustazione di olio prevista al termine del percorso.

ANDORA
L’itinerario parte dalla chiesa di Conna, frazione di Andora, rinomata per i suoi uliveti. Dopo avere attraversato il centro storico si raggiunge la località Garassini. Il percorso, verso valle, lungo sentieri con vegetazione boschiva e terramenti di olivi porta nella borgata Duomo dove, nella piazzetta della Chiesa di Maria Bambina, si potranno degustare pane olio e prodotti tipici locali.

STELLANELLO

Il percorso prevede camminata tra gli ulivi alla scoperta dell’evoluzione dei frantoi dal 1800 ai nostri giorni alla scoperta della Taggiasca e dei vari metodi colturali. In base all’epoca di effettuazione del percorso sarà possibile vedere una fase della vita dell’ulivo, consigliati i periodi di Marzo Aprile per la fioritura e Ottobre Gennaio per vedere il frutto o assistere alla raccolta. Il percorso ci porterà anche a spasso nel tempo mostrandoci l’evoluzione dei frantoi con un esempio di frantoio del 1800 con ruota ad acqua e ingranaggi in legno, un recente frantoio famigliare a lavorazione classica ed infine un frantoio di ultimissima tecnologia. Al termine del percorso ci sarà la possibilità di assaggiare l’olio extravergine ed i prodotti collegati come patè di olive, verdure sottolio, salse, olive in salamoia.

IMPERIA

Il percorso attraversa oliveti di tre frazioni di Imperia: Montegrazie, Sant’Agata e Artallo. Partendo dal Santuario di Montegrazie il tracciato si sviluppa lungo diverse strade comunali e sentieri di collegamento a mezza costa consente di giungere in prossimità di sant’Agata per poi scendere in prossimità di Artallo ed infine di risalire al Santuario di Montegrazie. Il cammino ed è caratterizzato da una situazione tipica dell’entroterra di Imperia; piccole “fasce” che superano l’acclività del terreno in cui ulivi centenari, di varietà “Taggiasca” colorano con il loro argento il paesaggio molto panoramico. Durante il percorso la vista si apre sulla valle e arriva fino all’azzurro del mare. Tra gli uliveti appaiono i diversi nuclei abitati di Imperia e di altri comuni limitrofi. In Montegrazie sarà possibile visitare un antico frantoio ed altri manufatti architettonici legati all’olivicoltura. Sempre a Montegrazie si ha la possibilità di visitare, con l’ausilio di una guida ad opera dell’Associazione amici del Santuario, il magnifico santuario costruito nella prima metà del XV° secolo, come indicato da un’iscrizione sopra il portale principale, ed arricchito nel 1478 di un’ importante opera: il polittico del pittore milanese Carlo Braccesco, per secoli utilizzato come pala d‘ altare ed ora conservato nella chiesa parrocchiale. Numerosi e pregiati anche gli affreschi che ornano l’edificio meta di numerosi e qualificati studiosi d’arte. Per i più volenterosi sarà anche possibile visitare il campanile del santuario stesso da cui gode una amena vista aperta sugli oliveti sottostanti ma anche sulle valli e sui paesi circostanti. Oltre a questo importante manufatto durante il percorso sarà possibile ammirare alcune caselle, le costruzioni tipiche del ponente ligure utilizzate come rifugi dalle intemperie per i lavoratori negli uliveti. I partecipanti alla camminata potranno trovare ristoro durante il percorso con uno spuntino preparato con Pane ed olio extravergine di oliva, un prodotto semplice e sano.

PIEVE DI TECO

L’itinerario prevede una salita su antica mulattiera che, dopo aver percorso un crinale caratterizzato da poderi di ulivi non più coltivati giunge su strada carrozzabile asfaltata. Si è, a quel punto, al limite altimetrico per la presenza degli uliveti, la successiva discesa assai più agevole percorre appezzamenti ben curati dai quali si ottiene un frutto piccolo, avaro nella resa, ma generoso nella qualità e delicatezza dell’olio o della salamoia. La camminata si conclude con un aperitivo – degustazione offerto sul terrazzo dell’antico frantoio sociale. Per l’occasione l’acqua della gora (in dialetto BIALERA), farà girare la grande ruota.

DIANO ARENTINO

Il percorso della Camminata si snoda attraverso le tre frazioni del Comune in un contesto olivicolo tradizionale ligure, con la presenza della tipica cultivar Taggiasca. Il contesto paesaggistico vede l’alternarsi di aree olivicole, boschive e vitate, tutte sistemate con i tradizionali terrazzamenti in muretti a secco. Nel corso della camminata, con una guida locale, si effettuerà la visita ad un’azienda agricola con annessi frantoio e cantina, dove sarà gentilmente offerto un rinfresco a base di olive e derivati, accompagnati da vini DOC della Riviera Ligure di Ponente. Dopo la sosta la camminata proseguirà alla volta della frazione di Borello dove si effettuerà la visita al polittico di San Michele, opera del pittore Antonio Brea.

Percorso a tappe:

Chiesa di San Bernardo abate – Evigno – Gli attrezzi del passato e il loro uso

Via san Benedetto – Degustazione di pane, olio e prodotti tipici

Loc. Gombo nuovo – La raccolta delle olive – ristoro

Loc. Rocca – I muri a secco e i terrazzamenti

Loc. Bonifacio e Via XX Aprile – Immersione nel suggestivo paesaggio degli ulivi

Loc. Villa – Visita al frantoio tra passato e presente – degustazione

Chiesa di San Michele Arcangelo – Il Polittico di Antonio Brea – Buffet offerto dalla Proloco

Trasporto RT al punto di partenza

BORGOMARO

Il percorso si snoda su pi. mulattiere dell’alta Valle del Maro, dove uliveti e i muri a secco sono elementi dominanti, caratteristica di un periodo storico e culturale che ha reso la Valle del Maro un gioiello dell’entroterra imperiese. Si parte da Borgomaro e si risale la ripida mulattiera che porta a Candeasco, attraversato il quale, l’occhio si perde tra fronde di ulivi che accarezzano il viandante e lo stupore per l’arte di incastonare pietre spaccate formando muretti a secco e selciati che tutt’ora combattono contro le ingiurie del tempo. Non mancano scorci panoramici sulla vallata, dove lo sguardo tra ombre e sole, scende quasi a bere nel mare di una valle chiusa e qua e la si scorgono piloni votivi segno di credenze passate.

CHIUSAVECCHIA

Il percorso prevede la partenza dalla Frazione Olivastri e attraversando gli olivi secolari si snoderà fino a raggiungere il centro abitato di Chiusavecchia. Qui si attraverserà un antichissimo ponte del 1600 per poi salire fino al Santuario della Madonna dell’Oliveto. Dopo la visita al Santuario si discenderà verso l’antico frantoio Roccanegra. Per tutto l’itinerario una guida locale esperta dei luoghi accompagnerà i visitatori alla scoperta di questi suggestivi luoghi.

TAGGIA

Tutto il percorso si snoderà all’interno del centro storico di Taggia, patria della “Cultivar Taggiasca”. Fra palazzi, vie storiche e uliveti i visitatori, accompagnati da un rappresentante dell’Associazione Culturale L’Oro di Taggia, avranno il piacere di passeggiare e sostare in particolare in cinque tappe:

1^ tappa: visita al Frantoio Nuvoloni e degustazione;

2^ tappa: visita all’Uliveto storico DOP con laboratorio bambini e visita della chiesa storica della “Madonna del Canneto”;

3^ tappa: visita all’ex Oratorio Storico di Santa Teresa che sarà aperto in via straordinaria per la giornata, all’interno degustazione guidata con sommelier Ais del vino Moscatello di Taggia e laboratorio bambini;

4^ tappa: visita al Frantoio Boeri e degustazione;

5^ tappa: in Piazza Cavour aperitivo di chiusura giornata offerto dal Comune di Taggia, dall’Associazione Culturale L’Oro di Taggia e dall’Associazione Moscatello di Taggia accompagnato

da prodotti tipici.

In caso di pioggia l’aperitivo si svolgerà nell’Oratorio di Sant’Orsola in Piazza Trinità.

BAJARDO

La Camminata parte dai giardini pubblici di San Rocco, dove dopo il ritrovo con le proprie auto i partecipanti raggiungeranno le campagne coltivate. Qui inizia una lunga passeggiata a piedi in mezzo alle coltivazioni con accompagnamento di una guida locale esperta che ci illustrerà ulivi e cultivar presenti. I partecipanti assisteranno ad una dimostrazione di stesa reti e bacchiatura. Il ritorno in auto al paese prevede un incontro in Piazza A. Rubino “en u ciao” a cui seguirà il Cultural Tour per le vie del centro storico con arrivo al Frantoio a sangue. Visita e merenda finale: una degustazione di pane, olio e prodotti tipici.

PERINALDO

Un itinerario che permette di immergersi nel paesaggio olivicolo del territorio caratterizzato esclusivamente da coltivazioni di varietà “oliva taggiasca” poste sulle cosiddette “fasce”, appezzamenti di piccole dimensioni rivolte al mare, contenuti da muri a secco costruiti ad arte. La varietà “taggiasca” qui è stat introdotta nel 1600 dai frati minori francescani del convento cittadino, in epoche precedenti si parlava di “olivastro”. Durante il percorso i visitatori saranno accompagnati da una guida locale.

CASTEL VITTORIO

Il percorso delle Camminata si snoderà attraverso una distesa di oliveti impiantati dai frati benedettini posti su una media collina, con valli esposte al sole. Un accompagnatore esperto illustrerà le caratteristiche del paesaggio e della cultivar taggiasca tipica di quest’area. Prevista anche la visita alla Azienda Agricola Maiano Daniela di Orengo Gianni e Azienda Agricola F.lli Debaudo.

NE

Il percorso attraversa zone ricche di testimonianze storiche che saranno ripercorse dai primi insediamenti ai ritrovamenti medievali fino alle vicende che coinvolgono la famiglia di Giuseppe Garibaldi. Durante il tragitto i visitatori potranno immergersi in uliveti in vari stadi di recupero che costituiscono un esempio delle diverse conduzioni agricole tipiche di questo territorio.

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Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…