Ezio Madonia: quando la velocità ligure era sul tetto del mondo

Ezio Madonia, albenganese, classe 1966, è stato un notevole velocista azzurro. Si è dedicato soprattutto ai 100 metri, ma nel corso della sua lunga carriera ha conseguito significativi risultati anche in altre specialità. Venne “scoperto” dal suo primo allenatore Giulio Ottolia che dal calcio lo convinse a passare con lui all’Atletica Savona dove ottenne i primi importanti risultati prima di essere assorbito dalle Fiamme gialle. Dal 1992 a fine carriera è stato allenato dal prof. Pietro Astengo.

L’intervista: sette domande ad Ezio Madonia

  1. Qual era la tua specialità atletica, quale la tua squadra e per quanto tempo hai gareggiato?
    La mia Specialità erano i 100 metri. La mia prima squadra è stata l’Atletica Savona (1984/1985) poi sono passato alle Fiamme Azzurre (1985/1990), dopo alla Propatria Milano (1990/1991) ed infine alle Fiamme Gialle (1991/2001). Ho gareggiato per 16 anni.
  2. Quali furono i tuoi primi passi in questa disciplina? Ricordi chi ti ci ha avvicinato?
    La mia prima esperienza con l’Atletica l’ho avuta alle scuole medie con i giochi della gioventù.
  3. Qual era il tuo idolo sportivo da giovane? Ed ora?
    Il mio idolo sportivo da giovane è stato Carl Lewis con il quale ho gareggiato contro alle Olimpiadi di Seoul… Ora non ho idoli sportivi.
  4. Sentivi l’influenza del pubblico sul tuo rendimento?
    No non sentivo nessun tipo di pressione, anzi era stimolante avere tanta gente che ti guarda e tifa per te.
  5. In che modo lo sport ti ha aiutato nella tua crescita personale?
    Lo sport per me e stato come una guida per la mia vita. Mi ha aiutato ad affrontare tutte le situazioni che mi si sono presentate.
  6. Quali sono i tuoi piani futuri? Quali i tuoi obiettivi?
    Ora sto seguendo un gruppo di Atleti di livello nazionale e spero un giorno uno di loro possa avere le stesse soddisfazioni che ho avuto io e anche di più…
  7. Cosa consigli ai giovani che iniziano?
    Ai giovani dico sempre che qualsiasi sport intraprendano, lo devono fare con divertimento, impegno e un po’ di fortuna, perché solo cosi, forse un giorno, otterranno dei risultati… per me è stato così sia nello sport che nella Vita di tutti i giorni…

Secondo quanto riportato dall’Annuario FIDAL, Ezio Madonia vanta la bellezza di 30 presenze azzurre nella nazionale maggiore, un record personale sui 100 di 10”26 ed una costante presenza nelle staffette azzurre dal 1987 (corse la 4×100 dei mondiali di Roma) fino al 1996 (ai Giochi olimpici di Atlanta). Ha all’attivo due olimpiadi (Seoul ‘88 e Atene ‘96), quattro campionati mondiali outdoor (Roma ‘87, Tokyo ‘91, Stoccarda ‘93, Goteborg ‘95), due campionati europei (Spalato ‘90 ed Helsinki ‘94), 3 campionati europei indoor (Budapest ‘88, L’Aja ‘89, Genova ‘92), 6 Coppe Europa e due edizioni di Giochi del Mediterraneo (Latakia ‘87 e Atene ‘91).

Nel suo palmarès spiccano i tre bronzi nella 4×100 (uno ai mondiali di Goteborg ‘95) e due agli europei (a Spalato, nel ’90 e ad Helsinki nel ’94). E ci sono anche l’oro ai giochi del Mediterraneo (ad Atene, nel 1991) e l’argento (a Latakia, nel 1987).

Le sue migliori prestazioni personali sono 6”63 sui 60 m., 10”26 sui 100 m. (ha corso anche un 10”18 “ventoso”) e 20”73 sui 200 m.

In conclusione, Ezio Madonia è stato l’ultimo fra gli atleti italiani ad essersi piazzato più in alto in una grande manifestazione internazionale sui 100 metri, essendo arrivato in finale a Tokyo ‘91, quasi 25 anni fa.

Dopo 6 olimpiadi e 9 campionati mondiali nessuno sprinter azzurro ha fatto meglio.

 

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  • Torino – 12.06.1991 – Campionati Italiani Assoluti (100 m.)