Fanciulli racconta i vini liguri presenti a DrinkEat di Savona

Jacopo Fanciulli, esperto (non solo per passione ma anche per studi) di vino e vignaioli, accompagna, giorno per giorno, i lettori di questo blog alla partecipazione di Drink Eat 2017 sul Priamar a Savona, da venerdì 5 a domenica 7 maggio. “Queste sono le aziende ed i vini da non perdere… almeno secondo me…Oggi parliamo finalmente dei vini liguri e delle degustazioni”, commenta Jacopo, titolare di JF wine&food comunication, prima di scrivere per liguriaedintorni.it il terzo articolo per raccontare questa manifestazione.
Ecco i miei ultimi consigli per affrontare questo DrinkEat 2017.

Ho voluto lasciare per ultimi i produttori liguri, non perché non li ritenga importanti quanto gli altri vini consigliati, anzi, ho pensato che si meritassero questo articolo conclusivo.

La prima buona notizia è che anche i produttori del territorio stanno capendo l’importanza di aderire a manifestazioni come DrinkEat, che non solo servono a promuovere i prodotti del nostro territorio, ma anche la Liguria stessa, veramente confortante il fatto che l’adesione delle aziende liguri sia raddoppiata rispetto alla scorsa edizione. 

Tra i produttori segnalo la presenza di Tenuta Maffone, imperdibile per chi è curioso di degustare i vini delle Alpi Marittime. Questa azienda, infatti, si trova ad Acquetico, frazione di Pieve di Teco a quasi 600 metri sul livello del mare. Fin dalla sua nascita, Tenuta Maffone si è concentrata sulla produzione del vino tipico dell’Alta Valle Arroscia, l’Ormeasco di Pornassio, anche nella sua versione rosé, Ormeasco Sciac-Trà. Non mancano però i vini classici del nostro territorio come Vermentino e Pigato della Riviera Ligure di Ponente. Il più particolare e curioso vino di questa azienda è il Due Luglio, uno spumante metodo classico ottenuto da uve Ormeasco. Tenuta Maffone è anche parte di Vite in Riviera, una rete di imprese del ponente ligure nata con lo scopo di promuovere il territorio attraverso la viticoltura e l’olivicoltura. Vale la pena fermarsi e degustare, ve l’assicuro. 

Non dimenticate le altre aziende liguri che sicuramente valgono un assaggio; infatti la qualità dei nostri vini è salita esponenzialmente negli ultimi anni ed è veramente obbligatorio dedicare qualche minuto a riscoprire i nostri prodotti.

Ma DrinkEat non è soltanto gironzolare per banchetti con un calice a tracolla gustando cibo di strada nella Piazza del Maschio del Priamar. A tal proposito vi segnalo alcune iniziative interessanti, parte integrante della manifestazione. Venerdì 5, dalle ore 20.00, nella Cappella del Commissario potrete essere guidati in una degustazione di 30 spumanti, targata Vini Buoni d’Italia, accompagnati da ostriche e coquillage. Sabato 6, alla stessa ora, si terrà una degustazione speciale con una selezione di Vini Rossi da vigneti autoctoni italiani scelti dalla Guida Vini Buoni d’Italia accompagnati dai preziosi salumi e formaggi del Salumificio Gamba. Infine domenica sarà il mio turno, alle 18.00 vi guiderò in una “blind tasting”, ovvero una degustazione a bottiglie coperte di 6 vini durante la quale cercherò di svelarvi i trucchi per riconoscere un vino, le uve da cui è prodotto e come viene vinificato.

Vi segnalo, per concludere, una novità di questa edizione. Tutti i giorni, su prenotazione, avrete la possibilità di essere guidati tra i diversi banchi dei produttori da un wine-teller che darà valore aggiunto alle vostre degustazioni (soprattutto il venerdì, perché vi aspetta il sottoscritto!).

Non ho altro da aggiungere, ci vediamo a DrinkEat.

Jacopo Fanciulli

About the Author

Stefano Pezzini

Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio…